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Inaugurazione mostra sabato 6 maggio 2017, ore 18 a Montebelluna, presso il palazzo del vecchio tribunale. La mostra durerà sino al 28 maggio 2017. Aperto sabato e domenica 10-13 e 15-20. Venerdì solo pomeriggio. Mostra di pittura di Gian Berra con Maria Chenet, in occasione dei 70 anni del pittore. In mostra verranno esposti anche i totem già presentati alla mostra a villa Benzi di Caerano di san Marco nel 2001.

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Luca Zanetti in veste di angelo che commenta le poesie in dialetto di Gian Berra, Gian Berra accanto all'assessore alla cultura, il sindaco di Montebelluna Marzio Favero e la pittrice Maria Chenet Tutti sabato scorso 6 maggio 2017 alla presentazione della personale di pittura a Montebelluna.





https://www.facebook.com/notes/gian-berra/in-occasione-dei-70-anni-personale-antologica-di-gian-berra-con-maria-chenet-mag/1286256601495232/
Inaugurazione mostra sabato 6 maggio 2017, ore 18 a Montebelluna, presso il palazzo del vecchio tribunale. La mostra durerà sino al 28 maggio 2017. Aperto sabato e domenica 10-13 e 15-20. Venerdì solo pomeriggio.
Mostra di pittura di Gian Berra con Maria Chenet, in occasione dei 70 anni del pittore. In mostra verranno esposti anche i totem già presentati alla mostra a villa Benzi di Caerano di san Marco nel 2001.


GIAN BERRA
L'armonia di un paesaggio incantato, le costruzioni dell'uomo "FABER" insediate nella bassa montagna: pulite, essenziali e…
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Gian Berra, maggio 2017, mostra personale di pittura antologica 
in occasione dei suoi 70 anni.

esposti in mostra i totem veneti già visti nella mostra del 2001 al villa Benzi a Caerano san Marco.


La notizia su Facebook:

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.1271891009591264.1073741828.278424608937914&type=1&l=4bbb3eaa27


Inaugurazione mostra sabato 6 maggio, ore 18 a Montebelluna, presso il palazzo del vecchio tribunale. La mostra durerà sino al 28 maggio 2017.
Mostra di pittura di Gian Berra con Maria Chenet, in occasione dei 70 anni del pittore. In mostra verranno esposti anche i totem già presentati alla mostra a villa Benzi di Caerano di san Marco nel 2001.
GIAN BERRA
L'armonia di un paesaggio incantato, le costruzioni dell'uomo "FABER" insediate nella bassa montagna: pulite, essenziali e funzionali, fatte di un tipo di architettura semplice, ma non povera, perché intrisa della cultura del SAPER FARE: utilizzando al meglio le poche risorse a disposizione…

Minimal magic, magia strategia minimale by Gian Berra

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Strategia minimale, minimal magic







Gian Berra: l'ultimo dipinto di informale barocco 2009 in minimal magic

Nel 2009, Gian Berra, dopo aver dipinto circa 100 opere di informale barocco, chiuse questa serie con un ultimo dipinto RED CHINA che riassume tutto il contenuto emozionale della ricerca. Una opera che conteneva in sintesi un percorso di sperimentazione che ora viene pubblicata e raccontata nelle varie fasi. Minimal magic.
Gian Berra: the last painting of informal Baroque 2009, minimal magic

In 2009, Gian Berra, after having painted about 100 works of Baroque informal, closed the series with a final painting RED CHINA that sums up all the emotional content of the research. A work which contained a summary of an experimental path that is now being published and told in various stages. Minimal magic.




Totem nothing Nothing at all. Just as it is. Represented in "nothing" to be or exist. Void in nothing. Safe haven. Gian Berra
Totem nulla Niente di niente. Sempliceme…

Le poesie dell'anima veneta di Gian Berra

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Le poesie dell'anima veneta di Gian Berra...


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Gigeta de na olta.
Gigeta, come elo che son passà
tacà al to cortivo?
No so, almanco no me par.
Me son catà rente al to canciel de piera
e i sgrisoi i me gha robà al cor.
Che mal Gigeta, che mal.
Son tornà ai ani bei che no serviva ragionar.
Me bastea pensar a ti, che al mondo gavea un senso.
Mi vegnia a catarte, anca de inverno
su in moto. Che fret Gigeta.
Su là, mi sol, corar su na strada voda e scura.
E to mare che la me olea ben, la me verdea la porta.
E noialtri do sul divan a strucarse...
La toa pel xera un veludo da sognar.
Sentirte la tacà mi, un calor
de promesse, caresse che olea
sempre de pì.
Ma ti sempre tenta a no assar massa
far.
Un baso in boca, e ti calda come al fogo.
Dopo, che bel la domenega,
caminar insieme. Vardarte, come aver tacà mi
la pì bela del mondo.
E dopo, la sul bosc, ti assarme dar
na ciuciada ale tete.
Mi te vardea sui to oci, tento a no
farme vedar, da ti.
Oci che me robea l'anema.
Oci che i pare…

Nonna Maria Stramare in Berra da Segusino. Il libro di una nonna veneta, esempio di vera donna veneta. Gian berra 2015

La nuova edizione del libro di Gian Berra 2015
Montebelluna, gennaio 2015 Dopo una prima edizione, ecco che presento una versione più completa di questi miei ricordi. Grazie all'aiuto dei miei amici di Segusino, e grazie a Facebook vi ho inserito nuove foto e qualcosa in più dei miei ricordi.
Questi ricordi vogliono anche ricordare i miei parenti emigrati in Canadà appena dopo la fine della seconda guerra mondiale. I due figli più giovani di mia nonna Maria Stramare in Berra, Mario Berra e Abele Berra emigrarono negli anni '50. Tornarono entrambi in Italia per una breve visita nella fine degli anni '60, ma poi li persi di vista. Abele Berra si sposò in Canadà ed ebbe due figli, un bambino e una bambina. Ricordo il suo primo figlio bambino, Renzo Berra, nipote di nonna Maria Stramare. Non ricordo la sorella, che forse nacque dopo. Loro vivono in Canada.

Nonna Maria Stramare in Berra di Segusino, Gian Berra 2014 by gian berra

Montebelluna, January 2015 After a first edition, here I …

Rabbia e amore del popolo veneto nelle nuove poesie di Gian Berra

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Poesie di rabbia e amore nascoste nell'anima del popolo veneto
scritte da Gian Berra nell'autunno 2014






Merda da portare a casa.
E' lunga tornare da Vicenza, dopo il mercato. Tutta strada a piedi a camminare sull'argine per non farti prendere sotto da quelli che hanno fretta. Tutti corrono avanti e non ti vedono per niente. Quanta gente, quanta roba. Hai bevuto due ombre? Hai assaggiato mezzo uovo con l'acciuga? Che bel chiacchierare, e non spendere soldi. Che bello vedere che il mondo cammina. Ma lei spinge, ostia se spinge. Sembra quasi che scoppia fuori. Camminare mi ha mosso dentro. Potrei andare là in mezzo alle pannocchie. Ma no, io non gli faccio questo regalo a chi che non conosco. Io tengo duro che quasi mi vien da piangere. La mia merda, è mia, e non la mollo per niente. Io sono furbo. Arrivo a casa prima che fa scuro e la faccio sul mio campo.
Gian Berra 2014




Veneto, guarda basso!
Guarda là! Attento al sasso, guarda la buca che inciampi da te solo. Guarda chi arriva là in fondo alla strad…