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giovedì 1 maggio 2025

new GENERAL OPERATIONAL SHAMANIC PSYCHOLOGY. Gian Berra

 

new GENERAL OPERATIONAL SHAMANIC PSYCHOLOGY. Gian Berra Third version complete with illustrations. 

Added new chapters with interview with Lupunpa, African sorcerer. The Rite of the totem that blows.



blows.

Complete volume of 260 pages in beta version, offered to culture and research to scholars of shamanism and instinctive original psychology. Free and non-commercial shared use. some themes: - The return of Io Ego as a unique and precious identity. - Worshipping Blood as DNA with its own identity. - Proud Narcissus shows himself in triumph. - Emotions are Gods and Goddesses with their own conscience waiting to be loved. - Loving is not mandatory. - Doing and not doing with awareness. Complete with extended index of topics.

ENGLISH VERSION:

https://www.academia.edu/128889757/GENERAL_OPERATIONAL_SHAMANIC_PSYCHOLOGY_by_Gian_berra_2025_7?source=swp_share

or in scribd:

https://www.scribd.com/document/852173489/Shamanic-Psychology-general-and-operational-by-Gian-Berra-2025

or from Google:

https://drive.google.com/file/d/1X7HAvs0mCGVHv11Yw5sxRv9UKBeVyZGa/view?usp=sharing


May 2025. Updated version with addition in the second part of the volume dedicated to OPERATIONAL RITES in daily practice:

 

- Thus spoke Lupumpa, African sorcerer.

- The Power of the Three-Headed Dragon.

- I build the blowing totem fetish.

 

 

This initial publication of “General Operational Shamanic Psychology” is complete and comprehensive in content although as a “beta” version it needs some limited corrections or adjustments.

This version is distributed non-commercially and offered free of charge for study and research purposes by the author Gian Berra.

ebook versions will be published later .

 

Features of this version: As a collection of studies and experiences, the initial index of contents is long and detailed for better consultation.

“Terms and meaning of shamanic psychology” is repeated , which specifies the correct meanings of the terms used in shamanic psychology.

 

Book presentation synopsis used on the internet and beyond:

GENERAL OPERATIONAL SHAMANIC PSYCHOLOGY by Gian Berra:

 

The return of Io Ego as a unique and precious identity.

Worship Blood as DNA with its own identity.

Proud Narcissus shows himself in triumph.

Emotions are Gods and Goddesses with their own conscience waiting to be loved.

Loving is not mandatory.

Doing and not doing with awareness.

Shaman is using Life to create a territory.

Thus Spoke Lupunpa, African Sorcerer







venerdì 31 gennaio 2025

PSICOLOGIA SCIAMANICA GENERALE OPERATIVA pdf. GIAN BERRA versione beta scaricabile free

 

PSICOLOGIA SCIAMANICA GENERALE OPERATIVA pdf. GIAN BERRA  -  terza VERSIONE COMPLETA DI SCHEMI è IMMAGINI



terza versione completa. Maggio 2025

 

PSICOLOGIA SCIAMANICA GENERALE OPERATIVA. Gian Berra Terza versione completa di illustrazioni. Aggiunti nuovo capitoli con intervista a Lupunpa, stregone africano. Il Rito del totem che soffia.

Volume completo di 260 pagine in versione beta, offerto alla cultura e ricerca agli studiosi di sciamanesimo e psicologia originaria istintiva. Uso condiviso gratuito e non commerciale. alcuni temi: - Il ritorno di Io Ego come identità unica e preziosa. - Adorare Sangue come Dna con identità propria. - Narciso orgoglioso si mostra in trionfo. - Le Emozioni sono Dei e Dee con coscienza propria in attesa di essere amate. - Amare non è obbligatorio. - Fare e non fare con consapevolezza. Completo di indice esteso degli argomenti.

 lnk diretto.

Appena inserito in Academia la versione beta del nuovo libro di Gian Berra che raccoglie un indice corposo di discussioni sulla PSICOLOGIA SCIAMANICA GENERALE OPERATIVA. 230 pagine complete di esperienze offerte alla cultura, ai ricercatori e studiosi dello sciamanesimo e della psicologia evolutiva. Buon download gratis. Gian Berra.

Gian Berra PSICOLOGIA SCIAMANICA GENERALE OPERATIVA Dicembre 2024. Questa iniziale pubblicazione di “ Psicologia sciamanica generale operativa” è integrale e completa nei contenuti anche se come versione “beta” ha bisogno di alcune limitate correzioni o aggiustamenti. Tale versione viene distribuita in modo non commerciale e offerta gratuitamente per motivi di studio e ricerca dall’autore Gian Berra. In seguito verranno pubblicate versioni cartacee o in formato di ebook. Caratteristiche di questa versione: Come raccolta di studio ed esperienze l’indice iniziale dei contenuti è lungo e dettagliato per una migliore consultazione. All’inizio dell’indice è ripetuto il capitolo: “Termini e significato della psicologia sciamanica” che specifica i corretti significati dei termini usati nella psicologia sciamanica. Sinossi di presentazione del libro usata in internet e oltre:

PSICOLOGIA SCIAMANICA GENERALE OPERATIVA di Gian Berra:

Il ritorno di Io Ego come identità unica e preziosa. Adorare Sangue come Dna con identità propria. Narciso orgoglioso si mostra in trionfo. Le Emozioni sono Dei e Dee con coscienza propria in attesa di essere amate. Amare non è obbligatorio. Fare e non fare con consapevolezza. Sciamano è usare Vita per creare un territorio.

1 - INTRODUZIONE - psicologia sciamanica – sciamanesimo Questo libro viene pubblicato in un periodo di degrado del sistema “occidentale”, ideologico, economico e di violenta reazione a secoli violenti di dominio cieco di una ideologia del potere che ricerca sicurezza odiando ogni diversità come pericolo vitale. Con la promessa di una possibile salvezza tale disastro essa ha creato orrori che certificano sé stessi usando ogni altra umanità come oggetti di sfruttamento senza limiti. La rabbia di riconoscere inconsciamente l’impotenza intima di tale Verità Assoluta che certifica sé stessa come ”unica” si difende con la creazione di altre occasioni di violenza senza fine. Di tale tribù senza identità ormai il resto della umanità si rende conto che “occidente” è una epidemia di parassiti senza più cultura, senza retaggio e dimentichi di ogni umanità. Sigmund Freud e Gustav Jung ammisero in maturità che ciò che essi vedevano nel “loro” essere umano era un orrore cieco di reazione all’ingiustizia di rendere conto ad una autorità che negava ogni gioia e responsabilità per la Vita fine a sé stessa. Per l’occidentale il marchio della colpa di essere nato in offesa a quel Padrone che lo ha “creato” è un debito che farà pagare a tutti quelli che non sono come lui. Una cultura violenta e cieca al proprio Sangue vitale di rispetto per la Vita verso sé stessa. Freud e Jung conoscevano le culture native evolute nei secoli vivendo la realtà senza “rivelazioni” disastrose e parassite; ma entrambi essi erano condizionati dalla stessa educazione che distruggeva ogni identità spontanea. Tutti e due conoscevano le culture native d?Asia, India, Africa, nativi americani, Siberia, Giappone, Australia o Oceania. Ma essi non comprendevano pienamente tali culture così affascinanti, ma così pericolose per i cultori della Verità assoluta. I due psicoanalisti intuivano la vera umanità di quelle culture, ma il loro approccio era guidato dalla loro educazione vissuta nel loro ambiente. L’autore Gian Berra ci consegna un modo di vivere la realtà della vita lontano dalla psicologia occidentale. La psicologia sciamanica nasce da una osservazione della Vita senza preconcetti assoluti. Ma essa è carica di esperienza che considera ogni identità come una manifestazione unica e irripetibile. Tale modo di intendere la Vita è una manifestazione spontanea in ogni madre, di qualunque cultura possibile. Lo sciamano è un “artista” dell’ascolto del Sangue segreto della propria comunità. Lo sciamano è lo psicologo naturale e spontaneo, aiutato dal proprio dono. E tale dono è comune in tutti gli umani in grado variabile che se coltivato con amore porta ad una nuova Consapevolezza. Tale libro elenca le tappe di tale naturale consapevolezza che Io Ego, con l’aiuto di Narciso possono adorare. Termini e significato dei concetti della psicologia sciamanica: La psicologia sciamanica non ha certezze o insegnamenti assoluti. Essa è un insieme di esperienze che si sono evolute nei millenni da parte delle comunità umane e si è adattata ai bisogni delle condizioni di vita. Questo libro può essere scoperto e letto anche aprendolo a caso e raccogliere il messaggio che ha colpito lo sguardo. Tutto il libro è nato da esperienze reali e concrete dentro un tempo esteso di anni di ascolto interiore ed esteriore. Ogni esperienza è sincera e si mostra come una conquista di qualcosa che voleva essere descritto e diventare immagine. Chi decide con pazienza di seguirlo dall’inizio verrà catturato da tale esperienza e forse desidererà entrare in contatto con il proprio Sangue. Il “Sangue” è la nostra preziosa identità collettiva che raccoglie ogni conquista dei nostri antenati. Dal nostro sangue riceviamo ogni aiuto necessario. Tale è la sfida di chi non si pone limiti. Consiglio prima di andare avanti, di leggere inizialmente le definizioni dei termini usati per descrivere le identità, i concetti, le definizioni della parole usate nel libro in quanto la psicologia sciamanica non da alle parole il significato corrente delle “ideologie occidentali" a carattere assoluto, che nel tempo hanno corrotto l’iniziale contenuto delle parole. Spiegazioni dei termini usati spesso nel volume secondo la psicologia sciamanica: Vita. Tensione e programma con il fine principale di replicare sé stesso nelle forme possibili al momento o condizioni dell’ambiente. Il modo con cui agisce Vita è lo stesso di Inconscio. Vita vive sé stessa, Inconscio vie sé stesso. Vita ed Inconscio hanno un solo “scopo”: vivere e produrre Vita. Vita ed Inconscio NON hanno il concetto di tempo o morale. INCONSCIO. SANGUE, DNA. ANIMA. EREDITÀ. Tutti insieme con lo stesso significato per definire il contenuto della mente dell’individuo. Tale contenuto fa parte della eredità collettiva di ciascun vivente e si perfeziona attraverso le generazioni modificandosi. SANGUE è l’antico nome e imagine che definisce tutto il nostro contenuto fisico e psicologico che ci forma come identità unica. Tale contenuto agisce ogni attimo su “Io Ego” in modo nascosto “non cosciente “alla personalità individuale. Entrare in contatto ( adorare Sangue ) o il dialogo con Sangue è l’atto in cui riconosciamo le nostre origini. Sangue racchiude tutte le nostre possibilità e conquiste maturate dai nostri antenati. NARCISO. IO EGO GIOVANE. La giovane personalità Io Ego – Narciso individuale nasce con un programma prezioso e fortissimo: vivere ed esserci ad ogni costo. Il bimbo appena “è vivo” obbliga la realtà ( la madre e il mondo) ad occuparsi di sé stesso. E il bimbo crescendo farà di tutto per essere la unica attenzione. Narciso ha un rapporto con Sangue ( Eredità) molto diretto ed inteso. Il bimbo parla n modo spontaneo con Sangue fino al momento in cui la sua esperienza col mondo oggettivo reale comincia a completare la propria personalità nascente. Verso la primissima infanzia comincia il distacco tra Inconscio e Ego Narciso. Narciso, se viene reso naturalmente e positivamente cosciente del mondo mantiene la propria potente carica vitale, ma perde gradualmente il contatto diretto con Sangue. IO, EGO. Entrambi definiscono senza differenze la personalità individuale di ciascun vivente. Io, Ego sono due parole per descriverla e non esistono differenze tra di essi. Tale personalità cosciente di sé stessa ( in modo relativo) percepisce il proprio Sangue ereditario e ne è condizionata. Ma una barriera “naturale” la divide dalla consapevolezza di “vedere” il proprio Sangue. Io Ego dimentica presto da adolescente il dialogo col proprio Narciso e perde così anche il contatto cosciente col proprio sangue. Solo in seguito, quando Io Ego acquista il proprio equilibrio, esso sentirà il bisogno di incontrare e adorare il proprio Narciso bimbo interiore. Attraverso il riconoscimento di Narciso, Io Ego entrerà coscientemente in contatto col proprio Sangue e inizierà ad adorarlo ricevendo nuova consapevolezza. ADORARE, ADORAZIONE. ADORARE è “ascoltare chi ci parla”. Perciò adorare è prestare attenzione agli altri e alle parti di noi stessi. Noi siamo un complesso di “identità” personali che formano la nostra speciale, unica personalità. Perciò è essenziale adorare noi stessi con vero ascolto sincero. Il fare di Adorare è sempre alla pari, specialmente se adoriamo immagini che ci hanno imposto come “superiori” come dei. Mai adorare in atteggiamento di dipendenza od ossequio; a meno che non sia una strategia mirata. CONSAPEVOLEZZA. E’ una qualità della coscienza di osservare sé stessa senza essere condizionata dalla propria personalità. Essere consapevoli per dono di nascita è un vantaggio. Specialmente il lato femminile possiede una consapevolezza sviluppata che permette di essere in ascolto normale e continuo con Sangue ( inconscio ), tuttavia la Consapevolezza può essere conquistata con la costanza di relazionarsi col proprio Sangue personale. PERSONALITÀ. La personalità è differente per ogni individuo e viene determinata dal la qualità del Sangue attivo in esso. Oggi si definisce anche DNA. Il “Carattere” è un insieme di programmi emotivi che si attivano in determina te situazioni di vita e prevalgono sulla coscienza. Ben presto l’individuo che cresce si accorge di tali programmi emotivi automatici ereditati e sarà il suo “potere consapevole” a gestirli a suo favore. CONDIZIONAMENTI PARASSITI. I programmi mentali contenuti in Inconscio sono conquiste della specie, razza, cultura, civiltà, gruppi di esperienze simili a conquista che raccolte nel DNA replicano sé stesse lentamente modificandosi ed adattandosi all’ambiente. Sono contenuti mentali parassiti inconsci imposti a Io Ego – Narciso bimbo che non se ne può difendere. possono essere modificati o ingannati da altri programmi ASSOLUTI “nati per convenienza” dall’intervento di bisogni od usi particolari che intervengono come reazioni parassite che talvolta possono nascondersi nel DNA. Sono contenuti mentali parassiti a carattere ASSOLUTO; parassiti inconsci imposti a Io Ego – Narciso bimbo che non se ne può difendere. Possono modificare o ingannare altri programmi naturali vitali e condizionarli . Tali programmi parassiti “nati per convenienza” dall’intervento di bisogni od usi particolari che intervengono come reazioni parassite che talvolta possono nascondersi nel DNA. Nella cultura occidentale il programma parassita principale è il “senso di colpa” che limita e parassita l’Eredità ricevuta alla nascita. - Senso di colpa. Il programma imposto al bimbo ( Narciso, Io Ego giovane ). parassita in cui si nasconde l’identità malata di Assoluto. Assoluto vive della energia vitale rubata alla identità personale di Io Ego. Il Senso di colpa divide la personalità e identità di Io Ego in due parti e lo spezza togliendo allo stesso una vita consapevole e libera. Io viene considerato “colpevole ma Buono”. Ego viene considerato cattivo, “egoista”, peccatore … che non vuole pentirsi di sé stesso. Un esempio: Chiedere aiuto in condizioni di debolezza o pericolo è naturale e culturale. Dare aiuto a chi ne ha bisogno è un replicare la propria validità ad essere di valore dentro una tribù o gruppo. Ma pretendere aiuto per dovere assoluto ( dovere di dare, dovere di … amare) diventa un comportamento parassita che può condizionare la consapevolezza di Io Ego. RICONOSCERE GLI DEI E DEE DEL NOSTRO SANGUE. Ogni nostro programma è nascosto e attivo nel nostro Sangue e agisce naturalmente in automatico al nostro sevizio. Le emozioni tutte sono al nostro servizio, ma il passo successivo è riconoscerle e adorarle come elementi di noi stessi. Ogni volta che chiamiamo, contattiamo coscientemente una emozione permettiamo ad essa di riconoscersi attraverso la nostra attenzione. Il miracolo più intenso è permettere a tutto il nostro Sangue di riconoscersi come un insieme di aspetti che collaborano assieme alla nostra individualità unica e speciale. Tale salto di qualità ci permette di considerare l’altro “Io Ego” come una individualità speciale come noi stessi.


venerdì 6 settembre 2024

Le poesie dell'anima veneta di Gian Berra

 

Le poesie dell'anima veneta di Gian Berra






Le poesie dell'anima veneta di Gian Berra...




20
Gigeta de na olta.
Gigeta, come elo che son passà
tacà al to cortivo?
No so, almanco no me par.
Me son catà rente al to canciel de piera
e i sgrisoi i me gha robà al cor.
Che mal Gigeta, che mal.
Son tornà ai ani bei che no serviva ragionar.
Me bastea pensar a ti, che al mondo gavea un senso.
Mi vegnia a catarte, anca de inverno
su in moto. Che fret Gigeta.
Su là, mi sol, corar su na strada voda e scura.
E to mare che la me olea ben, la me verdea la porta.
E noialtri do sul divan a strucarse...
La toa pel xera un veludo da sognar.
Sentirte la tacà mi, un calor
de promesse, caresse che olea
sempre de pì.
Ma ti sempre tenta a no assar massa
far.
Un baso in boca, e ti calda come al fogo.
Dopo, che bel la domenega,
caminar insieme. Vardarte, come aver tacà mi
la pì bela del mondo.
E dopo, la sul bosc, ti assarme dar
na ciuciada ale tete.
Mi te vardea sui to oci, tento a no
farme vedar, da ti.
Oci che me robea l'anema.
Oci che i parea sempre ridar,
ma co un poca de superbia,
solamente un pocheta....
Gigeta, no te bastea no un toso
che sognava massa?
Ti tu olea de pì?
Che a le bele tose no ghe bastea
i sogni?
Xe sta un setembre che tu me a dita... basta?
Me son catà co na vita 'ncora tuta da vivar.
Ma senza de ti. Na vita tuta da inventar
col cor svodà.
Finia lora, a quei tempi i bei ani, finia i sogni.
Tachea a vegnirme rente
na realtà cossì si bruta, da scamparghe
via.
Lora, fursi xera de sognarghen n'altra
tuta par mi?
Che destin Gigeta, quel de vivar de sogni,
xe na strada rebaltada.
Ma mi no so far altro.
Gigeta, ti tu resta un sogno, un ricordo
sconto dai ani.
Dess che al xe tornà, al par sì bel
che son content de averlo
sempre co mì.
Gian Berra


20
Gigeta di una volta.

Gigeta, com'è che sono passato
accanto al tuo cortile?
Non so. almeno penso.
Mi sono trovato accanto al tuo cancello di pietra
e i brividi mi hanno rubato il cuore.
Che male Gigeta, che male.
Son tornato ai bei anni in cui non serviva ragionare.
Mi bastava pensare a te, che il mondo aveva un senso.
Venivo a trovarti, anche d'inverno
su in moto. Che freddo Gigeta.
Lassù, da solo correre su una strada vuota e scura.
E tua madre, che mi voleva bene, mi apriva la porta.
E noi sue sul divano a tenerci stretti...
La tua pelle era un velluto da sognare.
Sentirti accanto a me, un calore
di promesse, carezze che volevano sempre di più.
Ma tu sempre attenta a non lasciar
troppo fare.
Un bacio in bocca, e tu calda come il fuoco.
Dopo, che bello la domenica,
camminare assieme. Guardarti,
come ad avere accanto la più bella del mondo.
E poi la sul bosco, tu mi lasciavi
dare un succhiotto alle tette.
Io guardavo i tuoi occhi, attento a
non farmi notare da te.
Occhi che mi rubavano l'anima.
Occhi che parevano sempre sorridere,
ma con un poca di superbia,
solamente un poca...
Gigeta, non ti bastava un ragazzo
che sognava troppo?
Volevi di più?
Che alle belle ragazze
non bastano i sogni?
Era di settembre che mi hai detto.. basta?
Mi sono trovato con una vita tutta da vivere.
Ma senza di te. Una vita tutta da inventare,
col cuore vuoto.
Finivano allora, a quei tempi gli anni belli,
finivano i sogni.
Iniziava a venirmi incontro una realtà
così brutta, da scapparvi via.
Allora era forse da sognarne un'altra
tutta per me?
Che destino Gigeta, quello di vivere di sogni,
è una strada complicata.
Ma non so fare altro.
Gigeta tu resti un sogno, un ricordo
nascosto dagli anni.
Adesso che è tornato, pare così bello
che son contento di averlo
sempre con me.

Gian Berra


19
Gemo al sogna Venessia.

Anca qua a Miran, Gemo al camina
dopo magnà.Par far scampar i pensieri.
Al varda zo sul canal
quel che se specia, de le ville
dei siori che vegniva
da Venessia.
Tira un pocheto de vent,
che al suga via al sudor
che al vien su, anca
solamente a vivar.
Al pensa sempre a quande,
pena sposà, gha tocà
lassar la casa sul canal, zo in laguna.
No ghe ziera pì posto par lu.
Dopo quande che so mare xe morta,
gnanca pì tornà.
Al se pensa, da zoven al girar in nave,
tanti ani a vardar al mondo,
a scargar e cargar, mai co la calma
de tirar al fià.
Al sal al gha tirà la pel sui so oci.
La fadigha la pesa sui oss,
anca se la testa la varda dreta vanti.
Gemo, pensa all'udor, ala voia
de zugar vardando oltra, la zo in fondo,
ndove anca al ciel se confondea
col mar. No ghe ziera confin, gnanca
de pensar che gnente sarià mai cambià.
Che bel sognar, gustar de star sentadi
su na storia che la vardava se stessa.
Ma al temp xe assasino, a ne porta
fora. Al ne copa la speranza.
Lora sule recie, ghe torna la campana
che la ciamea le vecie e i bocie
matina prest, tuti a vardar lontan
al campanil. Bastea ela par tacar a vivar
naltro dì, a tirar entro la aria fresca
che vegnia dal mar.
No ghe ziera da pensar al futuro,
par quei che viveva su un quadro
co la cornize, tuta de oro.
Co sta richezza sul cor, Gemo
al sa che no la perdarà mai.
Al sa lu, che se anca i sogni,
prima o dopo i finisse,
Venessia xe un sogno,
che no finirà mai.
Gian Berra 2105

TRADUZIONE

Gemo sogna Venezia.
Anche qua a Mirano, Gemo cammina
dopo mangiato. Per far scappare i pensieri.
Guarda giù sul canale
ciò che si specchia delle ville
dei signori che venivano
da Venezia.
Tira un po' di vento,
Che asciuga via il sudore
che viene su, anche solamente
a vivere.
Pensa sempre a quando,
appena sposato, gli è toccato
lasciare la casa sul canale, giù in laguna.
Non c'era più posto per lui.
Poi, quando sua madre è morta,
neanche più è tornato.
Ricorda, da giovane a viaggiare in nave,
tanti anni a girar il mondo,
a scaricare e caricare, mai con la calma
di tirare il fiato.
Il sale gli tira la pelle degli occhi.
La fatica gli pesa sulle ossa,
anche se la testa guarda dritta davanti.
Gemo pensa all'odore, alla voglia
di giocare guardando lontano
la in fondo,
dove il cielo si confondeva col mare.
Non c'era confine, nemmeno al pensare
che nulla sarebbe mai cambiato.
Che bel sognare, gustare di stare seduti
su una storia che guardava sé stessa.
Ma il tempo è assassino, ci porta fuori.
Ci uccide la speranza.
Allora alle orecchie, gli torna la campana
che chiamava le vecchie e i bambini
la mattina presto, tutti a guardare lontano
il campanile. Bastava lei
per cominciare a vivere
un altro giorno, e tirare dentro
l'aria fresca che veniva dal mare.
Non c'era da pensare al futuro
per quelli che vivevano dentro un quadro
con la cornice tutta d'oro.
Con questa ricchezza sul cuore, Gemo
sa che non la perderà mai.
Sa lui, che se anche i sogni
prima o dopo finiscono,
Venezia è un sogno,
che non finirà mai.
Gian Berra 2015

il sito di Gian berra: https://sites.google.com/site/gianberrasite/


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Le opere free on line di Gian Berra
https://independent.academia.edu/GianBerra




new GENERAL OPERATIONAL SHAMANIC PSYCHOLOGY. Gian Berra

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