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venerdì 31 gennaio 2025

PSICOLOGIA SCIAMANICA GENERALE OPERATIVA pdf. GIAN BERRA versione beta scaricabile free

 

PSICOLOGIA SCIAMANICA GENERALE OPERATIVA pdf. GIAN BERRA  -  terza VERSIONE COMPLETA DI SCHEMI è IMMAGINI



terza versione completa. Maggio 2025

 

PSICOLOGIA SCIAMANICA GENERALE OPERATIVA. Gian Berra Terza versione completa di illustrazioni. Aggiunti nuovo capitoli con intervista a Lupunpa, stregone africano. Il Rito del totem che soffia.

Volume completo di 260 pagine in versione beta, offerto alla cultura e ricerca agli studiosi di sciamanesimo e psicologia originaria istintiva. Uso condiviso gratuito e non commerciale. alcuni temi: - Il ritorno di Io Ego come identità unica e preziosa. - Adorare Sangue come Dna con identità propria. - Narciso orgoglioso si mostra in trionfo. - Le Emozioni sono Dei e Dee con coscienza propria in attesa di essere amate. - Amare non è obbligatorio. - Fare e non fare con consapevolezza. Completo di indice esteso degli argomenti.

 lnk diretto.

Appena inserito in Academia la versione beta del nuovo libro di Gian Berra che raccoglie un indice corposo di discussioni sulla PSICOLOGIA SCIAMANICA GENERALE OPERATIVA. 230 pagine complete di esperienze offerte alla cultura, ai ricercatori e studiosi dello sciamanesimo e della psicologia evolutiva. Buon download gratis. Gian Berra.

Gian Berra PSICOLOGIA SCIAMANICA GENERALE OPERATIVA Dicembre 2024. Questa iniziale pubblicazione di “ Psicologia sciamanica generale operativa” è integrale e completa nei contenuti anche se come versione “beta” ha bisogno di alcune limitate correzioni o aggiustamenti. Tale versione viene distribuita in modo non commerciale e offerta gratuitamente per motivi di studio e ricerca dall’autore Gian Berra. In seguito verranno pubblicate versioni cartacee o in formato di ebook. Caratteristiche di questa versione: Come raccolta di studio ed esperienze l’indice iniziale dei contenuti è lungo e dettagliato per una migliore consultazione. All’inizio dell’indice è ripetuto il capitolo: “Termini e significato della psicologia sciamanica” che specifica i corretti significati dei termini usati nella psicologia sciamanica. Sinossi di presentazione del libro usata in internet e oltre:

PSICOLOGIA SCIAMANICA GENERALE OPERATIVA di Gian Berra:

Il ritorno di Io Ego come identità unica e preziosa. Adorare Sangue come Dna con identità propria. Narciso orgoglioso si mostra in trionfo. Le Emozioni sono Dei e Dee con coscienza propria in attesa di essere amate. Amare non è obbligatorio. Fare e non fare con consapevolezza. Sciamano è usare Vita per creare un territorio.

1 - INTRODUZIONE - psicologia sciamanica – sciamanesimo Questo libro viene pubblicato in un periodo di degrado del sistema “occidentale”, ideologico, economico e di violenta reazione a secoli violenti di dominio cieco di una ideologia del potere che ricerca sicurezza odiando ogni diversità come pericolo vitale. Con la promessa di una possibile salvezza tale disastro essa ha creato orrori che certificano sé stessi usando ogni altra umanità come oggetti di sfruttamento senza limiti. La rabbia di riconoscere inconsciamente l’impotenza intima di tale Verità Assoluta che certifica sé stessa come ”unica” si difende con la creazione di altre occasioni di violenza senza fine. Di tale tribù senza identità ormai il resto della umanità si rende conto che “occidente” è una epidemia di parassiti senza più cultura, senza retaggio e dimentichi di ogni umanità. Sigmund Freud e Gustav Jung ammisero in maturità che ciò che essi vedevano nel “loro” essere umano era un orrore cieco di reazione all’ingiustizia di rendere conto ad una autorità che negava ogni gioia e responsabilità per la Vita fine a sé stessa. Per l’occidentale il marchio della colpa di essere nato in offesa a quel Padrone che lo ha “creato” è un debito che farà pagare a tutti quelli che non sono come lui. Una cultura violenta e cieca al proprio Sangue vitale di rispetto per la Vita verso sé stessa. Freud e Jung conoscevano le culture native evolute nei secoli vivendo la realtà senza “rivelazioni” disastrose e parassite; ma entrambi essi erano condizionati dalla stessa educazione che distruggeva ogni identità spontanea. Tutti e due conoscevano le culture native d?Asia, India, Africa, nativi americani, Siberia, Giappone, Australia o Oceania. Ma essi non comprendevano pienamente tali culture così affascinanti, ma così pericolose per i cultori della Verità assoluta. I due psicoanalisti intuivano la vera umanità di quelle culture, ma il loro approccio era guidato dalla loro educazione vissuta nel loro ambiente. L’autore Gian Berra ci consegna un modo di vivere la realtà della vita lontano dalla psicologia occidentale. La psicologia sciamanica nasce da una osservazione della Vita senza preconcetti assoluti. Ma essa è carica di esperienza che considera ogni identità come una manifestazione unica e irripetibile. Tale modo di intendere la Vita è una manifestazione spontanea in ogni madre, di qualunque cultura possibile. Lo sciamano è un “artista” dell’ascolto del Sangue segreto della propria comunità. Lo sciamano è lo psicologo naturale e spontaneo, aiutato dal proprio dono. E tale dono è comune in tutti gli umani in grado variabile che se coltivato con amore porta ad una nuova Consapevolezza. Tale libro elenca le tappe di tale naturale consapevolezza che Io Ego, con l’aiuto di Narciso possono adorare. Termini e significato dei concetti della psicologia sciamanica: La psicologia sciamanica non ha certezze o insegnamenti assoluti. Essa è un insieme di esperienze che si sono evolute nei millenni da parte delle comunità umane e si è adattata ai bisogni delle condizioni di vita. Questo libro può essere scoperto e letto anche aprendolo a caso e raccogliere il messaggio che ha colpito lo sguardo. Tutto il libro è nato da esperienze reali e concrete dentro un tempo esteso di anni di ascolto interiore ed esteriore. Ogni esperienza è sincera e si mostra come una conquista di qualcosa che voleva essere descritto e diventare immagine. Chi decide con pazienza di seguirlo dall’inizio verrà catturato da tale esperienza e forse desidererà entrare in contatto con il proprio Sangue. Il “Sangue” è la nostra preziosa identità collettiva che raccoglie ogni conquista dei nostri antenati. Dal nostro sangue riceviamo ogni aiuto necessario. Tale è la sfida di chi non si pone limiti. Consiglio prima di andare avanti, di leggere inizialmente le definizioni dei termini usati per descrivere le identità, i concetti, le definizioni della parole usate nel libro in quanto la psicologia sciamanica non da alle parole il significato corrente delle “ideologie occidentali" a carattere assoluto, che nel tempo hanno corrotto l’iniziale contenuto delle parole. Spiegazioni dei termini usati spesso nel volume secondo la psicologia sciamanica: Vita. Tensione e programma con il fine principale di replicare sé stesso nelle forme possibili al momento o condizioni dell’ambiente. Il modo con cui agisce Vita è lo stesso di Inconscio. Vita vive sé stessa, Inconscio vie sé stesso. Vita ed Inconscio hanno un solo “scopo”: vivere e produrre Vita. Vita ed Inconscio NON hanno il concetto di tempo o morale. INCONSCIO. SANGUE, DNA. ANIMA. EREDITÀ. Tutti insieme con lo stesso significato per definire il contenuto della mente dell’individuo. Tale contenuto fa parte della eredità collettiva di ciascun vivente e si perfeziona attraverso le generazioni modificandosi. SANGUE è l’antico nome e imagine che definisce tutto il nostro contenuto fisico e psicologico che ci forma come identità unica. Tale contenuto agisce ogni attimo su “Io Ego” in modo nascosto “non cosciente “alla personalità individuale. Entrare in contatto ( adorare Sangue ) o il dialogo con Sangue è l’atto in cui riconosciamo le nostre origini. Sangue racchiude tutte le nostre possibilità e conquiste maturate dai nostri antenati. NARCISO. IO EGO GIOVANE. La giovane personalità Io Ego – Narciso individuale nasce con un programma prezioso e fortissimo: vivere ed esserci ad ogni costo. Il bimbo appena “è vivo” obbliga la realtà ( la madre e il mondo) ad occuparsi di sé stesso. E il bimbo crescendo farà di tutto per essere la unica attenzione. Narciso ha un rapporto con Sangue ( Eredità) molto diretto ed inteso. Il bimbo parla n modo spontaneo con Sangue fino al momento in cui la sua esperienza col mondo oggettivo reale comincia a completare la propria personalità nascente. Verso la primissima infanzia comincia il distacco tra Inconscio e Ego Narciso. Narciso, se viene reso naturalmente e positivamente cosciente del mondo mantiene la propria potente carica vitale, ma perde gradualmente il contatto diretto con Sangue. IO, EGO. Entrambi definiscono senza differenze la personalità individuale di ciascun vivente. Io, Ego sono due parole per descriverla e non esistono differenze tra di essi. Tale personalità cosciente di sé stessa ( in modo relativo) percepisce il proprio Sangue ereditario e ne è condizionata. Ma una barriera “naturale” la divide dalla consapevolezza di “vedere” il proprio Sangue. Io Ego dimentica presto da adolescente il dialogo col proprio Narciso e perde così anche il contatto cosciente col proprio sangue. Solo in seguito, quando Io Ego acquista il proprio equilibrio, esso sentirà il bisogno di incontrare e adorare il proprio Narciso bimbo interiore. Attraverso il riconoscimento di Narciso, Io Ego entrerà coscientemente in contatto col proprio Sangue e inizierà ad adorarlo ricevendo nuova consapevolezza. ADORARE, ADORAZIONE. ADORARE è “ascoltare chi ci parla”. Perciò adorare è prestare attenzione agli altri e alle parti di noi stessi. Noi siamo un complesso di “identità” personali che formano la nostra speciale, unica personalità. Perciò è essenziale adorare noi stessi con vero ascolto sincero. Il fare di Adorare è sempre alla pari, specialmente se adoriamo immagini che ci hanno imposto come “superiori” come dei. Mai adorare in atteggiamento di dipendenza od ossequio; a meno che non sia una strategia mirata. CONSAPEVOLEZZA. E’ una qualità della coscienza di osservare sé stessa senza essere condizionata dalla propria personalità. Essere consapevoli per dono di nascita è un vantaggio. Specialmente il lato femminile possiede una consapevolezza sviluppata che permette di essere in ascolto normale e continuo con Sangue ( inconscio ), tuttavia la Consapevolezza può essere conquistata con la costanza di relazionarsi col proprio Sangue personale. PERSONALITÀ. La personalità è differente per ogni individuo e viene determinata dal la qualità del Sangue attivo in esso. Oggi si definisce anche DNA. Il “Carattere” è un insieme di programmi emotivi che si attivano in determina te situazioni di vita e prevalgono sulla coscienza. Ben presto l’individuo che cresce si accorge di tali programmi emotivi automatici ereditati e sarà il suo “potere consapevole” a gestirli a suo favore. CONDIZIONAMENTI PARASSITI. I programmi mentali contenuti in Inconscio sono conquiste della specie, razza, cultura, civiltà, gruppi di esperienze simili a conquista che raccolte nel DNA replicano sé stesse lentamente modificandosi ed adattandosi all’ambiente. Sono contenuti mentali parassiti inconsci imposti a Io Ego – Narciso bimbo che non se ne può difendere. possono essere modificati o ingannati da altri programmi ASSOLUTI “nati per convenienza” dall’intervento di bisogni od usi particolari che intervengono come reazioni parassite che talvolta possono nascondersi nel DNA. Sono contenuti mentali parassiti a carattere ASSOLUTO; parassiti inconsci imposti a Io Ego – Narciso bimbo che non se ne può difendere. Possono modificare o ingannare altri programmi naturali vitali e condizionarli . Tali programmi parassiti “nati per convenienza” dall’intervento di bisogni od usi particolari che intervengono come reazioni parassite che talvolta possono nascondersi nel DNA. Nella cultura occidentale il programma parassita principale è il “senso di colpa” che limita e parassita l’Eredità ricevuta alla nascita. - Senso di colpa. Il programma imposto al bimbo ( Narciso, Io Ego giovane ). parassita in cui si nasconde l’identità malata di Assoluto. Assoluto vive della energia vitale rubata alla identità personale di Io Ego. Il Senso di colpa divide la personalità e identità di Io Ego in due parti e lo spezza togliendo allo stesso una vita consapevole e libera. Io viene considerato “colpevole ma Buono”. Ego viene considerato cattivo, “egoista”, peccatore … che non vuole pentirsi di sé stesso. Un esempio: Chiedere aiuto in condizioni di debolezza o pericolo è naturale e culturale. Dare aiuto a chi ne ha bisogno è un replicare la propria validità ad essere di valore dentro una tribù o gruppo. Ma pretendere aiuto per dovere assoluto ( dovere di dare, dovere di … amare) diventa un comportamento parassita che può condizionare la consapevolezza di Io Ego. RICONOSCERE GLI DEI E DEE DEL NOSTRO SANGUE. Ogni nostro programma è nascosto e attivo nel nostro Sangue e agisce naturalmente in automatico al nostro sevizio. Le emozioni tutte sono al nostro servizio, ma il passo successivo è riconoscerle e adorarle come elementi di noi stessi. Ogni volta che chiamiamo, contattiamo coscientemente una emozione permettiamo ad essa di riconoscersi attraverso la nostra attenzione. Il miracolo più intenso è permettere a tutto il nostro Sangue di riconoscersi come un insieme di aspetti che collaborano assieme alla nostra individualità unica e speciale. Tale salto di qualità ci permette di considerare l’altro “Io Ego” come una individualità speciale come noi stessi.


mercoledì 12 febbraio 2014

Il mistero della visione numerata, e il triangolo scaleno. Gian Berra 2914.



Il Caos apparente è solo un modo per risvegliare il simbolo automatico del
triangolo scaleno...


Filosofia dell'immagine 2.

Prendo una altra nota dal “maledetto” libretto che pretende di essere scritto:
Quanti punti può identificare in automatico il cervello?
Dico cervello o mente, non occhio. L'occhio vede tutto, ma è il cervello che percepisce nei due modi suoi propri: nascosto e palese.

Perciò meglio fare una prova. Ed ecco il risultato.

Metto in dito davanti agli occhi. Lo identifico bene senza contare: il concetto è chiaro, è un dito.
Ora metto due dita. L'identificazione è automatica. Sono due.
Ora metto tre dita. Nessun dubbio. Il concetto di 3 è chiaro, non serve contare.
Ora metto quattro dita... e l'attenzione ha un attimo di pausa (inconscia). Poi posso decidere che quelle erano quattro dita. Ma cosa è accaduto nell'attimo di pausa? La nostra mente-cervello ha dovuto decidere come interpretare il nuovo concetto. Il gruppo di quattro dita è infatti composto da due immagini, contenenti ciascuna due dita. Perciò è nata la necessità di tornare alla immagine con due dita... e poi scoprire che è stata proposta due volte. Così nasce il concetto-immagine di “quattro dita”. Ma il nostro cervello continuerà a considerare l'immagine di 4...come una ripetizione duplicata dalla immagine di 2.
Metto ora davanti agli occhi cinque dita (o 5 oggetti uguali ), e scopro che una altra volta l'attenzione riflette. Dovrà dividere l'immagine in due immagini predeterminate: Una immagine del 3, e un'altra immagine del 2. Così nasce il nuovo concetto-immagine del 5, ma in ogni caso, ogni volta, in futuro, quando vedremo 5 oggetti... la procedura inconscia verrà ripetuta automaticamente ancora una volta. A MENO CHE... io non obblighi con un condizionamento automatico la mia mente a... saltare il suo lavoro di identificazione. Un condizionamento è una forzatura, un programma che impedisce alla mente di decidere da sola... ma di questo parlerò in seguito.
Quindi il risultato di tanto lavoro è che la nostra mente ( che ragiona, percepisce per immagini)... identifica in automatico le immagini base di 1,2,3... e poi con queste costruisce tutte le altre variabili.
Tra queste immagini “originarie”, solo l'immagine del 3, può contenere uno spazio chiuso e delimitato. E' la sola prima ”originaria” immagine “automatica” che dona il concetto di “confine” o “identità” delimitato e riconoscibile sia dai “lati”, dagli angoli e dalla sua immagine riconoscibile in automatico dalla coscienza. 
Quando una immagine “originaria” viene richiamata attivamente alla coscienza ( vi è comunque sempre presente magari dormiente ), essa porta con sé tutta la sua carica emotiva e istintuale. E' una immagine-simbolo carica di una energia “animale” che è la nostra eredità di base. E' da essa che viene l'energia che ci fa vivere, pensare. E' il nostro tesoro più sacro, contiene forza senza limite. Essa contiene insita una “magia” che...

Gian Berra 2014

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Parigi di periferia e l'inganno dei triangoli scaleni. Gian Berra 2014


Filosofia visiva?
Provo a mettere qualcosa riguardo il libretto che forse mi decido finalmente di scrivere (?)
Foto numero uno: Scorcio di periferia, Parigi.

La "prospettiva" è chiara:
Le linee di fuga del palazzo a destra dominano la foto. Portano verso il centro, con la tendenza in basso verso il suolo. Ciò è dovuto al fatto che la linea di fondo della piazza è molto al di sotto della metà dell'insieme (in terzo?). Perciò l'attenzione dell'occhio rimane bassa. Questa area è definita dal triangolo rosso.
Gli alberi e il grande lampione dominano il cielo e gli oggetti a sinistra che dominano la piazza. Essi contrastano il palazzo. Così nasce il triangolo giallo in opposizione.
Due vertici importanti dei due triangoli si incrociano nella parte bassa e mediana vicino alla edicola a sinistra e segnano anche le case di sfondo.
Il cerchio azzurro delimita tale area: essa è l'area dove l'occhio riposa e si ferma dopo aver fatto un "giro" sull'immagine.

L'immagine viene equilibrata da due triangoli contrapposti. Il loro orientamento porta l'attenzione nel punto in chi loto convergono. I triangoli sono scaleni, cioè non hanno lati, angoli o dimensioni uguali che si ripetono. Tale "relatività" impone allo sguardo una mobilità, in quanto non trova nulla in cui ancorarsi. In questo modo l'attenzione viene stimolata all'infinito. Non può stare ferma non trovando conferme a sé stessa.
Essa comunque ha delle vie di fuga date dagli "oggetti" che contiene l'immagine.
Le vie di fuga, o vie di attenzione, sono insite nell'immagine. 
L'immagine è stata creata con tale funzione: attirare l'attenzione.
Il modo più efficace per attirare l'attenzione, è non farla fermare mai. Ottenere cioè un continuo "movimento di interesse".
Fino a che il movimento dell'occhio dura, è l'intento contenuto nell'immagine che vince.
Ripeto: 
Una immagine può contenere anche punti di equilibrio. Ma in questa immagine essi servono solo a mantenere l'attenzione nell parte centrale della stessa. Ma nello steso tempo l'occhio vaga e salta tra l'albero che riempie il cielo, e il muro del palazzo.
Così tutta l'immagine si completa di continuo... e cattura l'attenzione.
Armonia, completezza, fuga e ritorno. 
Conforto e riposo.
Innamoramento.

Gian Berra 2014 






I triangoli scaleni disegnano in automatico le aree di attenzione. Gian Berra


Dipinto di Rubens Santoro 1859-1942, Venezia.

Il pittore conosce la sua tecnica, e desidera, come tutti gli autori, giungere agli obiettivi che giustificano tale fatica:
ottenere attenzione
vendere l'opera
ottenere lodi
esprimere sé stesso, e guardarsi nella sua espressione
autostima, più o meno palese
incantare l'osservatore, farlo innamorare

E' utile ricordare che tali desideri sono propri di ognuno che esprime sé stesso, qualunque opera o idea vuole far conoscere. Una canzone, una poesia, un romanzo, una idea politica, una fede, una religione.

Si nota subito la separazione dei due lati destro e sinistro del quadro: la parte a sinistra è molto più larga e definita della parte destra che mostra solo uno spicchio della chiesa.

Per bilanciare tale scalino, la parte destra, più vuota, ha in compenso un cielo molto ampio decorato con nuvole lontane. E in basso nel canale, molte barche riempiono il vuoto d'acqua nel canale.
Il ponte posto sempre ad un terzo dell'altezza del dipinto ( orizzonte basso) è spostato quasi del tutto a destra per compensare l'attenzione.

La parte sinistra:
E' la parte più elaborata e furba del dipinto. La prospettiva è molto accentuata, ma viene rotta, spezzata da molti elementi. Nella parte centrale i cornicioni fanno una ombra esagerata, ma utile ad attirare l'attenzione ad alcuni alberi in un giardino.
Appena dopo un palazzo bianco, quasi frontale rompe le linee quasi al centro del quadro. Oltre la prospettiva declina fin quasi a toccare l'altra sponda.
Nel fondo i colori si annebbiano, indicando una distanza lontana.
Il dipinto è diviso in due dal cielo che si riflette sull'acqua del canale: un "V" che si rovescia che da solo costruisce due triangoli scaleni.
Ho costruito due probabili triangoli scaleni sulle vie dell'attenzione. I loro vertici si incontrano nel ponte che collega le due rive del canale. Questo evidentemente era l'intento del pittore. Ci è riuscito bene. Ma c'è un appunto da fare:
I toni scuri delle ombre, sono quasi del tutto uguali, e ciò rende un po' monotono il dipinto.
La prospettiva è corretta, ma tiene poco conto della distanza che dovrebbe offuscare di più i colori di fondo.
I grigi delle facciate sono simili sia nelle due parti del quadro.

Ma questo è solo un mio modo "romantico" di vedere il dipinto. In effetti il pittore ha avuto l'intenzione di proporre il dipinto in modo "realistico-fotografico" più efficace possibile. E ci è riuscito alla grande. Il dipinto era proposto a persone che vedevano ( o volevano vedere) Venezia in quel modo, e così avevano ottenuto un prodotto ottimo, adatto alle loro aspettative. Il dipinto non fa "pensare" chi lo vede, ma solo confermare ciò che già pensa. Conferma ciò che loro pensano di essere, perciò piace e forse sarà desiderato con più efficacia.

Gian Berra 2014


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martedì 28 gennaio 2014





frutta colorata per rendere il sacco dentro in cui viviamo più piacevole.




L'immagine di un punto immagine.

Guardo l'immagine di una bandiera, che contiene il colore rosso.
Prendo un solo punto di questo colore, è un punto di rosso.
E' rosso come il sangue, come il riflesso di un tramonto, come le labbra del mio amore.
E' rosso come le fragole, come la veste di un cardinale, come un fiore di tulipano.
E' rosso come gli occhi del diavolo, come di una ferita aperta...
E' la immagine della energia violenta, ma anche della passione.
Ma anche il colore di una banca che lavora per noi in tono rosso che sa di frutta.
Siamo salvi, siamo protetti, non dobbiamo mescolare i colori. Fermiamoci
prima di indagare troppo. Accettiamo la sua energia senza pensare.
Altri sanno come ragionare per noi, altri faranno il nostro futuro a loro immagine.
Perché ci lamentiamo? Non ci manca nulla in fondo.
A parte un po' di ansia o insicurezza perché sappiamo bene che siamo dentro un sacco,
a cui, chissà perché... siamo affezionati.
Gian Berra 2013


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mercoledì 22 gennaio 2014

La rivincita del ricciolo barocco. L'anima occidentale moderna è tornata barocca. Gian Berra 2014



L'anima occidentale moderna è tornata barocca. Gian Berra 2014




La rivincita del ricciolo barocco. (moderno)

Che bello, adesso lui si gira, mi guarda per un attimo,
poi si gira dall'altra parte e pare andar via.
Ma è un inganno, perché è là pronto a ritornare con un ammicco
che pare dispettoso.
Eccolo si è girato su sé stesso, e mi da uno sguardo appena,
e io penso che adesso mi guarderà ancora.
Ma no! Gira ancora e anche di lato, poi giù
di nuovo. Adesso pare si fermi e...
mi fissa scaltro e dispettoso, e pare mi dica:
Io rido di te, tu ne sei capace?
Continua lui: Non vedi la fortuna della abbondanza in cui nuoti in questa epoca barocca moderna di inizio del nuovo millennio? Siamo già al gennaio 2014, e nuoti inconsapevole in una abbondanza concreta che nemmeno gli antichi re e imperatori si sognavano. Hai a disposizione le biblioteche del pianeta. Puoi parlare con chi ti pare. E ancora ti crei i tuoi confini personali? Che scemo che sei, che illuso, che povero merlo che sei...
Ricordi Mozart? Anche lui era nella stessa situazione, viaggiava per mondi opulenti e gustava la fine della sua epoca con gaudio decadente, ma pieno di orgoglio senza ragione alcuna. Viveva la sua avventura e se la godeva con gran autocompiacimento. Lui ci ha regalato un pezzo di paradiso, e lo puoi ascoltare e gustare all'infinito...
E' il regalo del barocco, figlio dell'abbondanza dello spirito delle anime che contemplano sé stesse pur navigando sull'onda che porta alla tempesta. Questo è coraggio o follia?
Non farai ora a rispondere alla domanda, e sarai già cenere.
E per giunta, senza aver goduto di percorrere il ricciolo, con leggera voluttà...

Gian Berra 2013
 — con Filosofia Veneta - Tola Rotonda par Tutti presso Piazza San Marco, Venice.




new GENERAL OPERATIONAL SHAMANIC PSYCHOLOGY. Gian Berra

  new GENERAL OPERATIONAL SHAMANIC PSYCHOLOGY. Gian Berra Third version complete with illustrations.  Added new chapters with interview with...