Gian Berra and art enthusiastically represents the natural vital energy inherent in each. Images such as concrete representations of life that expresses itself with pride. On the outskirts of the Empire lives as a witness in the waiting room and watch the story go. It seeks to represent ... When Italy will become aware of its cultural captivity?
mercoledì 14 aprile 2021
Porcherie venete avvelenate d'amore. Poesie in dialetto veneto di Gian Berra. In libreria la raccolta delle poesie dell'autore Gian Berra 2021
lunedì 5 aprile 2021
collezione opere INFORMALE BAROCCO di GIAN BERRA. Ritrovata documentazione di cento opere del 2006 e 2007. Speciale collezione di arte veneta
LE COLLEZIONI RITROVATE del lavoro dell'artista GIAN BERRA
Dai cassetti dimenticati finalmente rese pubbliche le antiche sfide alla cultura dei cortigiani che vivono giudicando l'opera degli altri. Ora l'importanza del movimento artistico futuro spontaneo sfogato nel web si mostra con orgoglio e vero Ego e Narciso orgogliosi del popolo veneto . :)
uno informale
Gian Berra," informale barocco" prima collezione speciale. anno 2006. dal primo n 1 al numero 50. Collezione Giancarlo N.
https://photos.app.goo.gl/7UZiHbfHyimie69PA
https://photos.app.goo.gl/mxLEA2L7SjuNZKjo9
https://photos.app.goo.gl/PpBNgw7PCo1YUK987
Gian Berra. Informale barocco 2. seconda parte collezione. Anno 2007 dal 51 al 92. Collezione autore, Giancarlo N., Gazzola.
OPERE PUBBLICATE da GIAN BERRA.
Poesie in dialetto veneto
racconti, vita vissuta nella montagna veneta con nonna Maria Stramare di Segusino
Noccioline venete ( di scarto) . Poesie in dialetto veneto.Gian Berra 2021
NOCCIOLINE VENETE di SCARTO
Raccolta completa di tutte le opere 1998 – 2006
Anima veneta, la prima raccolta di poesie .
I racconti S. Peter Show e "Menola e il morer".
Nonna Maria Stramare di Segusino,
Ostaria da Rafael,
Il saggio di psicologia sciamanica sul totem della Paura.
Volume di 232 pagine con numerose illustrazioni. Edizione Youcanprint.it
Noccioline venete. Raccolta di poesie. Racconti e Psicologia sciamanica. Gian Berra.
In un unico volume tutte le opere scritte dall'autore Gian Berra dalla fine degli anni '90 al 2005.
QUATTRO chiacchiere …
L’artista ha un destino a cui non può sfuggire: rappresentare la realtà come testimone.
Esso non può farne a meno poiché la Vita lo ha plasmato come suo osservatore privilegiato di ogni cosa. La “coscienza”, ovvero l’Ego di ogni artista è in diretto contatto con la sua Eredità, il suo personale Inconscio ( o Subcosciente). Il contatto tra le personalità interiori è costante e pretende attenzione. Il risultato di tali relazioni pretende di essere espresso e reso “concreto, visibile” sia all’artista stesso, e soprattutto a tutti gli altri. L’artista è il mediatore tra ciò che è nascosto e ciò che è da rendere visibile. Gian, febbraio 2021
Pagina personale Gian Berra su Youcanprint.it
pagina autore
https://www.youcanprint.it/gian-berra/a/AU01956
Le altre opere già pubblicate da Gian Berra:
Feltre, amore acerbo. Poesie in dialetto veneto con traduzione in italiano. Gian Berra. https://www.youcanprint.it/feltre-amore-acerbo-poesie-in-dialetto-veneto-con-traduzione-in-italiano-gian-berra-2020/b/3de99aa5-4d08-5a0f-919a-cf687591ee35Cuore di Drago
Alle Wasere di Segusino. Gian Berra
Puoi trovare l’edizione completa cartacea presso Youcanprint :
versione libro cartaceo
anche come epub.
versione epub
Poesie in dialetto veneto di Gian Berra. Pubblicati i nuovo volumi orgoglio della cultura veneta. Lo sciamanesimo nascosto dietro una tradizione delle donne venete nostre salvatrici.
Noccioline venete, ( di scarto) poesie e scritti vendicativi dell'anima veneta originaria del SACRO dialetto veneto.
Noccioline venete ( di scarto) . Poesie in dialetto veneto.
Gian Berra 2021
NOCCIOLINE VENETE di SCARTO
Raccolta completa di tutte le opere 1998 – 2006
Anima veneta, la prima raccolta di poesie .
I racconti S. Peter Show e "Menola e il morer".
Nonna Maria Stramare di Segusino,
Ostaria da Rafael,
Il saggio di psicologia sciamanica sul totem della Paura.
Volume di 232 pagine con numerose illustrazioni. Edizione Youcanprint.it
Noccioline venete. Raccolta di poesie. Racconti e Psicologia sciamanica. Gian Berra.
In un unico volume tutte le opere scritte dall'autore Gian Berra dalla fine degli anni '90 al 2005.
QUATTRO chiacchiere …
L’artista ha un destino a cui non può sfuggire: rappresentare la realtà come testimone.
Esso non può farne a meno poiché la Vita lo ha plasmato come suo osservatore privilegiato di ogni cosa. La “coscienza”, ovvero l’Ego di ogni artista è in diretto contatto con la sua Eredità, il suo personale Inconscio ( o Subcosciente). Il contatto tra le personalità interiori è costante e pretende attenzione. Il risultato di tali relazioni pretende di essere espresso e reso “concreto, visibile” sia all’artista stesso, e soprattutto a tutti gli altri. L’artista è il mediatore tra ciò che è nascosto e ciò che è da rendere visibile. Gian, febbraio 2021
Pagina personale Gian Berra su Youcanprint.it
pagina autore
https://www.youcanprint.it/gian-berra/a/AU01956
Le altre opere già pubblicate da Gian Berra:
Feltre, amore acerbo. Poesie in dialetto veneto con traduzione in italiano. Gian Berra. https://www.youcanprint.it/feltre-amore-acerbo-poesie-in-dialetto-veneto-con-traduzione-in-italiano-gian-berra-2020/b/3de99aa5-4d08-5a0f-919a-cf687591ee35Cuore di Drago
Alle Wasere di Segusino. Gian Berra
Puoi trovare l’edizione completa cartacea presso Youcanprint :
versione libro cartaceo
anche come epub.
versione epub
lunedì 27 luglio 2020
Il romanzo di Gian Berra "Wasere cuore di drago a Segusino" e la VISUALIZZAZIONE PASSIVA. dal LONTANO 2006
WASERE - CUORE di DRAGO a SEGUSINO.
WASERE - CUORE di DRAGO a SEGUSINO.
La prima versione del romanzo è stata scritta nel 2006 quasi totalmente in solitario a Isola Verde di Chioggia. Si narra una vicenda sempre tenuta segreta dal servizio segreto del Regno durante il periodo prebellico nel 1906 in Veneto. Emozioni forti ed intense di una gente semplice ma autentica del paese di SEGUSINO, sito al confine nord della provincia di TREVISO con quella di FELTRE.
Un "SATANA" preistorico sorvola il paese dopo essere stato risvegliato lall'emozione intensa di un bambino impaurito. Sarà Padron Nardon, il cattivo egoista così freddo ai sentimenti che accoglierà quel bimbo ...
Evidentemente ad un certo livello di esperienza le cose si ripetono, come prese da un contenitore comune a disposizione di tutti coloro che cercano con un pizzico di coraggio dentro quel contenitore occulto (nascosto) e gratuito che raccoglie ogni esperienza fatta dalle scimmie umane e non solo.
Di certo ero allenato a fare simili esperienze. Ricordo che la causa fu una grande confusione di pensieri dispettosi che mi giravano in testa. E avevo voglia di dormire. Come fare a farli tacere?
Facile a dirsi. Ma quella marmaglia di esseri irrequieti erano là dentro di me e tutti pretendevano attenzione. Io considero i pensieri “esseri” vivi e coscienti a tutti gli effetti.
Ogni pensiero ha il sacrosanto diritto ad esistere. Ha una sua identità, personalità, desideri, emozioni, corpo, scopi ecc.
Per di più è dentro di me; anzi è me stesso. Fa parte di me.
Sarebbe illusione volerlo distruggere, eliminare o gettare via.
E poi c’è il problema che non posso cancellarlo. Il mio cervello ( non so come sia quello degli altri ) ricorda tutto. C’è chi è convinto di aver formattato il proprio cervello, e magari di poter partire da zero. Beato lui. Magari ciò che pensa di aver cancellato e solo dentro un cassetto nascosto…e da li agisce senza farsi vedere.
Che brutta cosa farsi condizionare da ciò che non sappiamo sia nascosto dentro un cassetto…dentro di noi. Non lo vediamo per niente. Giuriamo che non c’è.
E lui si fa beffe di noi. Che brutta figura!
E’ come esserci costruiti un recinto attorno e non vederlo. Chiusi dentro una gabbia pensando che non ci sia, dato che non la vediamo.
Conosco gente che da quella gabbia privata urla al mondo la sua rabbia ritenendosi libera. Forse è stata picchiata da bambino, o forse da grande. Resta il fatto che ora non riesce a liberarsi, e come un cane legato ad una catena urla al mondo il suo disagio. Un guardiano di sé stesso.
La pratica dello sciamanesimo creativo è vecchia come il mondo. Ma necessita di coscienze creative. E il potere creativo è gratis a disposizione di tutti. Basta prenderlo ad ogni angolo di strada e usarlo.
In pratica si tratta di andare ad aprire tutti i possibili cassetti nascosti. Certo non è facile come lamentarsi del male che gli altri fanno a noi stessi o al mondo. I cassetti da aprire sono quelli miei, e contengono tutte le cose che mi sono illuso di archiviare una volta per tutte. Punto e basta.
Ciò che segue non fa per colui che la pensa così. Tanto vale che getti queste note nel cestino e non ci pensi più. Meglio: formatti tutto.
Oppure faccia alte urla irate verso l’infinito, avendo già deciso le sue ragioni una volta per tutte.
E’ passiva perché la sua conduzione non è guidata dalla coscienza vigile. Ossia non è l’Ego meraviglioso di cui disponiamo a condurre il gioco. E fin qui nulla di nuovo: ricordo un vecchio testo di Yoga che lessi negli anni ’60, da adolescente, che indicava la stessa cosa. Solo che in quel caso L’Ego era visto come un ostacolo e doveva starsene là buono, quasi addormentato ad imparare chissà quale lezione. Influenze monoteiste dentro la filosofia indiana? In quella cinese e giapponese comunque non esistevano. Ma anche nelle culture native esistono concetti di Senso di Colpa, è uno strumento di potere vecchio come le scimmie umane.
Non agisce per nulla. Non fa niente altro che osservare.
Non può reagire a nulla di ciò che incontra: né emozioni, ne giudizi, né ricordi, né reazioni ecc.
In questo caso accetta di essere solo un osservatore. Lo accetta a priori, in caso contrario il gioco non vale. E’ un gioco pesante. E va fatto come un gioco. Un gioco che inizia dalle emozioni del momento, ma che vengono accantonate per la durata del gioco.
Poi alla fine di tutto ci si può anche sfogare se lo si ritiene necessario. Anche l’Ego ha i suoi diritti. Per Giove!
Cerco di sentire il mio corpo e le sue sensazioni: Il suo peso sul divano, l’aria i cui sono immerso, i vaghi echi dei rumori che percepisco. Io sono il mio corpo: è ovvio.
Ho gli occhi chiusi in modo un po’ forzato in principio. Poi anche quelli si rilassano. La mente è comunque un caos di tensioni che vogliono averla vinta. Ciascuna a modo suo. Non pongo particolare attenzione a ciascuna di esse, ma non pongo alcun ostacolo a nessuna.
Accetto questa confusione così com’è. Io dentro un caos di piccoli Dei, ciascuno dei quali ha ragioni da vendere. Li lascio tutti liberi di dire ciò che hanno necessità di esprimere. E’ nel loro diritto.
Per niente. Basta permettere al nostro Io cosciente, in quel momento, di accettare il linguaggio del cervello: Non concetti ma immagini.
Infatti i concetti che abbiamo in testa sono composti da immagini nascoste. Il cervello funziona per immagini che contengono altre immagini.
Mentre il computer con cui scrivo funziona per negazioni e affermazioni: farà fatica a diventare intelligente. A meno non si inventi un computer che funzioni per immagini (ologrammi). Ma pare che si stia già per inventarne uno…
Ciò vuol dire che se prendo dal mio cervello una singola immagine, e la faccio a pezzettini, poi raccolgo uno di questi pezzi e lo osservo lui mi mostrerà l’immagine intera ( prima di rompersi). Magari con meno risoluzione, ma sarà comunque intera.
Ma non solo! Osservando meglio quel pezzo posso vedere anche tutte ( o quasi) le immagini che ho nel cervello. Cioè potrò osservare anche in quel pezzo parziale il mio “carattere”.
Magia? No è solo realtà. Realtà nascosta, ma reale.
La ragione è che siamo stati educati da generazioni ( noi occidentali) a tralasciare l’immagine per il concetto di essa. Un potere che abbiamo perso. Ma che è ora di riprenderci. Siamo pronti a ridiventare idolatri?
La parola fa quasi paura, o quasi. Sembra un insulto.
Siamo stati abituati a riempirci la testa di concetti ragionevoli. Ma non sappiamo quali immagini rappresentano. Tensioni mentali parassite prese come ovvie. Finché rimaniamo là siamo dentro una gabbia.
L’errore è pensarci su. E’ come cercare dei concetti da cui costruire immagini. Che sbaglio!
Facciamo il salto di qualità! Lasciamo che siano i pensieri dispettosi a rivelare la propria immagine, qualunque essa sia!
Non siamo forse ora passivi come coscienza?
Ogni pensiero parassita è furbo. Come noi stessi comunque. Si mostra come noi lo vogliamo vedere. Cioè si maschera ( ma non lo fa forse anche l’Ego?).
Possiamo fregare ogni pensiero dispettoso lasciandogli prendere ogni qualsiasi immagine lui decida di mostrarci. Tutto va bene.
Lo lasciamo libero.
E lui ci lascerà liberi.
Potrà “essere” tutto ciò che desidera. In fondo non cerca altro.
La difficoltà è sempre la stessa: controllare il processo. L’Ego ha paura di sbagliare qualcosa, di non fare bene i conti. Anche questo è un pensiero dispettoso. E a chi importa se non facciamo le cose bene? Noi siamo solo spettatori di ciò che accade.
Vada come vada. Per Giove!
E fissiamo l’obiettivo che ci siamo proposti. Io mi ero proposto di prendere sonno, di non pensare più a nulla. Una zona all’orizzonte, buia e vuota. Un ologramma fatto di niente, di calma buia.
Ma è solo un esempio.
Mi vengono davanti? Mi eccitano o mi spaventano? O.K. intanto io li lascio fare con l’attenzione al mio scopo. Percepisco ogni cosa e indico la strada. E vivo ogni cosa da osservatore…indicando la strada.
- Così parlò Lupumpa, stregone africano.- Il Potere del drago a tre teste.- Costruisco il feticcio totem soffiante.Altri temi centrali di psicologia sciamanica:Il ritorno di Io Ego come identità unica e preziosa.Adorare Sangue come Dna con identità propria.Narciso orgoglioso si mostra in trionfo.Le Emozioni sono Dei e Dee con coscienza propria in attesa di essere amate.Amare non è obbligatorio.Fare e non fare con consapevolezza.Sciamano è usare Vita per creare un territorio.Così parlò Lupunpa, stregone africanohttps://www.academia.edu/126560913/PSICOLOGIA_SCIAMANICA_GENERALE_OPERATIVA_Gian_Berra?source=swp_share
Ecco disponibile free la prima versione del romanzo di Gian Berra:
WASERE - CUORE di DRAGO a SEGUSINO.
La prima versione del romanzo è stata scritta nel 2006 quasi totalmente in solitario a Isola Verde di Chioggia. Si narra una vicenda swempre tenuta segreta dal servizio segreto del Regno durante il periodo prebellico nel 1906 in Veneto. Emozioni forti ed intense di una gente semplice ma autentica del paese di SEGUSINO, sito al confine nord della provincia di TREVISO con quella di FELTRE.
Un SATANA preistorico sorvola il paese dopo essere stato risvegliato lall'emozione intensa di un bimbo impaurito. Sarà Padron Nardon, il cattivo così freddo ai sentimenti che accoglierà il bimbo.
Finale a sorpresa.
SCARICA:
https://drive.google.com/file/d/1XxJ2CedtcxSZlmvoAoTTZselutQKc6PA/view?usp=sharing
Un viaggio nel veneto di 100 anni fa, attraverso le sensazioni, emozioni, pensieri della gente veneta, come era allora e come oggi si specchia nel coraggio di affrontare la Vita. Da Segusino, a Montebelluna, Castelfranco, Treviso e sino alla "capitale" di allora la Venezia addormentata dove si tramano le vendette che porteranno alla grande guerra.
Montebelluna, qualche
anno prima del grande disastro che sconvolgerà l’Europa. Comincia a formarsi
una borghesia agiata e l’agricoltura si rinnova. Sono tempi di risveglio ed
euforia. Ma tensioni antiche si stanno accumulando tra il regno e l’impero asburgico,
Nuovi poteri costruiscono occasioni di scontro e tramano di nascosto anche a
Montebelluna. Nel frattempo le banche offrono occasioni di investimento sulle
nuove officine di Brescia dove si costruiranno le armi che difenderanno l’onore
italico … Su in montagna, sopra
Segusino, si rivela il volto spontaneo dell’anima veneta, ingenuo e indifeso.
Ma qualcuno saprà cogliere quel barlume e lo proteggerà. Un romanzo scritto da
Gian Berra, dove Montebelluna gioca il proprio ruolo. Un omaggio all'anima del nostro popolo.
Cuore di Drago
Gian Berra, Cuore di Drago
Alle Wasere di Segusino novembre 2019
Ciao paese natale,Ciao gente di Segusino e dei luoghi del Veneto che ho vissuto; le mie radici sono qua. La terra, il cielo e la gente dei nostri luoghi mi hanno formato.Tra poco compio 72 anni e come tutti i vecchi guardo indietro e ricordo i tempi lontani ben di più di quelli di ora.Vi ho amato tutti come un innamorato, senza ragione apparente, ma con la spontaneità di quel bimbo che è nato e ha giocato nei cortili di Canton e nei prati di Milies. Amo la mia terra come un bimbo ama l’abbraccio della mamma.Ho raccontato una vicenda che è un poco reale e un poco di fantasia. Ma credetemi, è uno specchio fedele di una realtà di gente meravigliosa.Da pochi giorni il libro è disponibile su Amazon e Youcanprint e su Google ecc.Ma ho voluto fare un regalo alla mia gente con questo assaggio semplificato ma integrale, che offro ai miei cittadini curiosi.Resterà disponibile gratis per chi lo vorrà scaricare e leggere,Gian Berra
new GENERAL OPERATIONAL SHAMANIC PSYCHOLOGY. Gian Berra
new GENERAL OPERATIONAL SHAMANIC PSYCHOLOGY. Gian Berra Third version complete with illustrations. Added new chapters with interview with...









