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mercoledì 14 aprile 2021

Porcherie venete avvelenate d'amore. Poesie in dialetto veneto di Gian Berra. In libreria la raccolta delle poesie dell'autore Gian Berra 2021

 

Porcherie venete avvelenate d'amore. Poesie in dialetto veneto. Gian Berra



In libreria la raccolta completa delle poesie in dialetto veneto di Gian Berra , 2021




Intensa raccolta di emozioni antiche come l'anima di un popolo che stenta a ritrovarsi. Anime venete, rese deboli da furia, paura, rabbia, impotenza, inganno e miseria, si sfogano... La follia non si mostra ai folli e si nasconde con cura ai loro occhi, avvelena l'anima e il corpo. Poi si traveste di sogni vuoti che si legano a passioni di vendetta e rabbia disperate... Sono "Porcherie avvelenate d'Amore. Poesie in dialetto veneto con traduzione. Gian Berra 2021" Sono le ultime poesie in dialetto veneto con traduzione, raccolte dall'autore in un unico volume con numerose illustrazioni. Questo volume di oltre 460 pagine raccoglie : 

 - Veneto, il veleno nel sangue e nell'anima. Raccolta di poesie furiose in dialetto veneto, con traduzione. Gian Berra. 

 - Veneto, rabbia e amore. La prima raccolta di poesie in dialetto veneto. Di Gian Berra. Del 2017 

 - Feltre, amore acerbo. Poesie in dialetto veneto con traduzione. Gian Berra del 2020 

 - MonteBelluna, la Dea dormiente, Poesie in dialetto veneto. Gian Berra del 2021. Nuovissima raccolta di poesie in dialetto veneto dedicate alla città di Montebelluna e al suo Spiritus Loci  in attesa che la sua gente lo riconosca con amore.

editore: Youcanprint,  


Pagina autore di Gian Berra:




sabato 10 aprile 2021

Il ricordo di nonna Maria Stramare di Segusino. Gian Berra 2021. Morte di Abele Berra

 



Nuova edizione del libro di ricordi dedicato a 

nonna Maria Stramare di Segusino




Leggi gratis su Academia:



Nonna Maria Stramare in Berra
da Segusino

L'avventura umana di mia nonna Maria
in ricordo di una mamma veneta
 Mamma veneta, come tante, persa nell'oblio
 senza riconoscenza.
Esempio di orgoglio, 
 lei rappresenta una rivincita all'ignoranza, alla paura
e all'impotenza di chi ha rifiutato le proprie radici


Nuova versione 2015

Montebelluna, aprile 2021


Dopo una prima edizione, ecco che presento una versione più completa di questi miei ricordi. Grazie all'aiuto dei miei amici di Segusino, e grazie a Facebook vi ho inserito nuove foto e qualcosa in più dei miei ricordi.

Questi ricordi vogliono anche ricordare i miei parenti emigrati in Canada appena dopo la fine della seconda guerra mondiale negli anni ‘50.

I due figli più giovani di mia nonna Maria Stramare in Berra, Mario Berra ( morto nel 1981) e Abele Berra ( Segusino1930 – Edmonton 2020)

Tornarono entrambi in Italia per una breve visita nella fine degli anni '60, ma poi li persi di vista.

Ho saputo dal web che Abele Berra è morto a 90 anni il 22 ottobre 2020.

Abele Berra si sposò in Canada con Leda Berra e ebbe due figli, un bambino e una bambina. Il suo figlio Tony Berra, e la figlia Lucy Berra entrambi nipoti di nonna Maria Stramare di Segusino.

Essi vivono tuttora in Canada ad Edmonton.

Mi sono rimaste due foto di Abele Berra di cui la prima inviata a mio padre paolo Berra nel 1956. L’altra del matrimonio di Abele Berra con Leda Berra.







Nelle foto: Matrimonio di Berra Abele con Leda, Abele berra nel 1956.

Montebelluna, April 2021

After a first edition, here I am presenting a more complete version of these memories of mine. Thanks to the help of my friends from Segusino, and thanks to Facebook, I added new photos and something more of my memories.

These memories also want to remember my relatives who emigrated to Canada just after the end of World War II in the 1950s.
The two youngest children of my grandmother Maria Stramare in Berra, Mario Berra (died 1981) and Abele Berra (Segusino1930 - Edmonton 2020)
They both returned to Italy for a brief visit in the late 1960s, but then I lost sight of them.

I learned from the web that Abele Berra died at 90 on 22 October 2020.
Abele Berra married in Canada with Leda Berra and had two children, a boy and a girl. His son Tony Berra, and his daughter Lucy Berra both grandchildren of grandmother Maria Stramare di Segusino.
They still live in Edmonton Canada.
I have two photos of Abele Berra left, the first of which was sent to my father Paolo Berra in 1956. The other from Abele Berra's marriage to Leda Berra.


Gian Berra 2021













lunedì 5 aprile 2021

collezione opere INFORMALE BAROCCO di GIAN BERRA. Ritrovata documentazione di cento opere del 2006 e 2007. Speciale collezione di arte veneta

 

LE COLLEZIONI RITROVATE del lavoro dell'artista GIAN BERRA


Dai cassetti dimenticati finalmente rese pubbliche le antiche sfide alla cultura dei cortigiani che vivono giudicando l'opera degli altri. Ora l'importanza  del movimento artistico futuro spontaneo sfogato nel web si mostra con orgoglio e vero Ego e Narciso orgogliosi del popolo veneto . :) 

uno informale

Gian Berra," informale barocco" prima collezione speciale. anno 2006. dal primo n 1 al numero 50. Collezione Giancarlo N.



https://photos.app.goo.gl/7UZiHbfHyimie69PA


Gian Berra 1976, 1977 la collezione più vecchia Studio di Covolo di Piave. Collezione lo scrigno di Val – Treviso

Era il lontanissimo inverno del 1977 che Gian Berra si rifugiava a Covolo di Piave, borgo non esistente ed anonimo che lo aspettava in quella stagione di miseria di pasta asciutta e pomodoro e cipolle. Ma con l'anima piena di furore creativo solitario in un mondo bloccato e freddo. Già i suoi quadri prendevano il tono del coraggio da risvegliare nei mangia radicchi e patate della gente veneta resa vergognosa della propria cultura, del proprio splendido dialetto, della paura e servilismo verso la vecchia  decaduta Venezia.





https://photos.app.goo.gl/mxLEA2L7SjuNZKjo9



DUE INFORMALE
Gian Berra. Informale barocco 2. seconda parte collezione. Anno 2007 dal 51 al 92. Collezione autore, Giancarlo N., Gazzola.



https://photos.app.goo.gl/PpBNgw7PCo1YUK987


Gian Berra. Informale barocco 2. seconda parte collezione. Anno 2007 dal 51 al 92. Collezione autore, Giancarlo N., Gazzola.




OPERE PUBBLICATE da GIAN BERRA. 

Poesie in dialetto veneto

racconti, vita vissuta nella montagna veneta con nonna Maria Stramare di Segusino

Noccioline venete ( di scarto) . Poesie in dialetto veneto.
Gian Berra 2021


NOCCIOLINE VENETE di SCARTO

 

Raccolta completa di tutte le  opere 1998 – 2006

Anima veneta, la prima raccolta di poesie .


I racconti S. Peter Show e "Menola e il morer".

Nonna Maria Stramare di Segusino,

Ostaria da Rafael,

Il saggio di psicologia sciamanica sul totem della Paura.


Volume di 232 pagine con numerose illustrazioni. Edizione Youcanprint.it

Noccioline venete. Raccolta di poesie. Racconti e Psicologia sciamanica. Gian Berra. 


https://www.youcanprint.it/noccioline-venete-poesie-racconti-e-psicologia-sciamanica-gian-berra-2021/b/cffb137d-e5dc-5069-8d21-af29e9920c15

In un unico volume  tutte le opere scritte dall'autore Gian Berra dalla fine degli anni '90 al 2005.

QUATTRO chiacchiere …

L’artista ha un destino a cui non può sfuggire: rappresentare la realtà come testimone.

Esso non può farne a meno poiché la Vita lo ha plasmato come suo osservatore privilegiato di ogni cosa. La “coscienza”, ovvero l’Ego di ogni artista è in diretto contatto con la sua Eredità, il suo personale Inconscio ( o Subcosciente). Il contatto tra le personalità interiori è costante e pretende attenzione. Il risultato di tali relazioni pretende di essere espresso e reso “concreto, visibile” sia all’artista stesso, e soprattutto a tutti gli altri. L’artista è il mediatore tra ciò che è nascosto e ciò che è da rendere visibile.    Gian, febbraio 2021

Pagina personale Gian Berra su Youcanprint.it

pagina autore

https://www.youcanprint.it/gian-berra/a/AU01956


Le altre opere già pubblicate da Gian Berra:




in pubblicazione ...


Cuore di Drago

Alle Wasere di Segusino. Gian Berra

 Puoi trovare l’edizione completa cartacea  presso Youcanprint :

versione libro cartaceo

https://www.youcanprint.it/cuore-di-drago-alla-wasere-di-segusino/b/875f036c-501d-57f7-92c1-80f7847c6342

anche come epub. 

versione epub

https://www.youcanprint.it/cuore-di-drago-alle-wasere-di-segusino/b/6f314768-e1e5-5867-94ee-0dc41ba3aa76


Veneto, il veleno nel sangue e nell’anima.  Gian Berra. Poesie in dialetto veneto con traduzione in italiano.  


Noccioline venete. Raccolta di poesie. Racconti e Psicologia sciamanica. Gian Berra. 


https://www.youcanprint.it/noccioline-venete-poesie-racconti-e-psicologia-sciamanica-gian-berra-2021/b/cffb137d-e5dc-5069-8d21-af29e9920c15



mercoledì 22 gennaio 2014

Crociera nell'infinito, di Van Vogt. La nascita del connettivismo che ci salverà dall'assoluto inganno. Gian Berra 2014





Crociera nell'infinito, di Van Vogt. La nascita del connettivismo che ci salverà dall'assoluto inganno. Gian Berra forse già 2014...


Crociera nell'infinito, di Van Vogt. Ho letto il libro per la prima volta nel 1965 (facevo le scuole superiori a Montebelluna). Malgrado lo stile di scrittura un po' datato, è ancora bel leggibile. Si può trovare ancora nel posto che i più fortunati sanno esplorare.
La trama è la solita: un gruppo di eroi viene mandato in esplorazione, come altri, su uno spicchio di spazio. Il comando centrale della flotta imperiale si è accorto che poche navi ritornano indietro, dati i pericoli e le incognite che incontrano. Allora fanno un esperimento nuovo: Mettono, in segreto, tra i membri dell'equipaggio, un tecnico di una nuova disciplina: Il connettivismo.
Si tratta di una nuova “scienza”, la scienza delle scienze. Dare ad una persona la conoscenza “essenziale” di molte branche della scienza, con un controllo strategico-psicologico dell'insieme, con l'allenamento a gestire le situazioni “al di fuori del coinvolgimento emotivo alle stesse”. Il tecnico in questione dovrà lavorare a lungo per difendere l'equipaggio dai pericoli che incontreranno... ma anche si accorgerà che i pericoli peggiori si nascondono proprio dentro le anime dell'equipaggio,... e nella sua. Van Vogt è uno dei migliori scrittori di fantascienza di quel periodo iniziato appena dopo la seconda guerra mondiale.
Gian Berra






La filosofia di Hannibal Lecter.... e.... l'intento di Thomas Harris. Di Gian Berra 2014




Chi condanna Hannibal Lecter?


La filosofia di Hannibal Lecter....
e.... l'intento di Thomas Harris.

Non so se chi legge conosce la storia, perciò divago consapevolmente raccontando gli antefatti.
Thomas Harris inizia come praticante giornalista, ma lo lo soddisfa questo lavoro ed inizia a scrivere un romanzo che ancora non accenna al cannibale, ma che porta con sé qualcosa...
Poi l'autore ha una rivelazione furba e geniale. Non un romanzo solo, ma una serie di romanzi che rappresenteranno un aspetto scandaloso. Lo scandalo attira come miele l'attenzione e produrrà il successo. L'artista completo sa tener conto di tutti gli aspetti della filosofia di vita, deve cioè pensare a sviluppare la sua arte, ma deve anche vivere di soldi. Questo è lo spirito americano. Anche degli altri s'intende, ma in America è palese e senza sensi di colpa.
La sua genialità consiste nel fatto che racconterà la vicenda di Hannibal... all'incontrario.
Con i primi libri, e di seguito con i film relativi, noi non sappiamo chi realmente é Hannibal.
Lo vediamo come un mostro, ma non uno qualsiasi: Lui rappresenta l'orrore, la paura, il demonio fatto uomo, la crudeltà assoluta, il male inesprimibile. Il solo fatto di pensare di “capirlo” è scandalo. No, non è possibile, lui è solo condannabile.
Hannibal si nasconde, come la “Paura”, lui è nascosto alla coscienza, e agisce da tale luogo inaccessibile. Colpisce, uccide, mangia parti della sue vittime. Lui è inafferrabile, viscido, occulto...

Hannibal è un ninjia?
Lui sembra controllare il suo ambiente come una belva che preda: Vede tutto, anche un paio d'occhi che lo guarda da una folla: Registra quegli occhi per sempre, schedati come possibili nemici suoi per l'eternità. Usa gli occhi, ma soprattutto, come un lupo, lui annusa le persone, e dal loro odore indovina le loro anime. Usa il tatto con competenza, basta che lui sfiori la tua pelle, e sei già chiaro in lui. Non solamente come animale fisico, ma soprattutto indovina tutta la tua storia personale, conosce le tue debolezze, e sa che tasti toccare per ferirti o lodarti a suo vantaggio... o per farti suicidare.
Lui riunisce il passato, il presente, il futuro in un unico file. Non dimentica nulla, non si lascia distrarre, mantiene un controllo disumano e cambia i suoi programmi all'istante e si adatta a tutto senza mai perdere un grammo di sé stesso. Mai lui rinuncia alla immagine che ha di sé.
Anche nella situazione di impotenza in cui viene rinchiuso ( chiuso in una cella sotterranea senza alcuno stimolo, poi legato in una camicia di forza, poi con la faccia dentro una maschera di cuoio e ferro, poi …)... lui è sempre lo stesso. Stimola, schernisce, sfida, invita alla violenza su se stesso, ride e deride...
Lui sfugge sempre alla sua morte, alla fine sparisce ancora libero...

Ma l'autore Thomas Harris sa bene che non basta. Bisogna renderlo umano, un umano all'incontrario, un umano che è peggio di una bestia. Un demonio di umano. Così sin dall'inizio ecco che Hannibal rivela sua infame debolezza; mangia parti delle sue vittime, alla fine addirittura mangia una parte del suo grande aguzzino... addirittura mentre questo è vivo.
La coscienza del giudizio di chi legge, o guarda il film, viene appena un po' rassicurata dal fatto che in fondo Hannibal fa queste cose a persone maligne, criminali, aguzzini, malefiche o semplicemente avversari suoi... ma non basta per accettarlo.
Ma il successo delle sue vicende solletica l'impotenza di chi mai si sognerebbe di farsi giustizia in tale modo. Ma il fascino della sua sfida rimane. Thomas Harris è miliardario, e non ha fatto che evocare ad arte ciò che già tutti nascondiamo in noi.
L'autore Thomas Harris, è piuttosto grassoccio, tiene una barba un po' lunga. Ha l'aria gioviale, paffuta, sembra lo zio buono. E' esperto di altissima cucina, reclamato dai circoli mondiali dei migliori gourmet. Gira il mondo vestito in completi scuri, con camicia bianca e qualche volta cravattino a farfalla. Sembra abbia sempre gli occhi in un perenne mezzo sorriso, e da sopra gli occhiali ti da brevi occhiate... e registra i tuoi pensieri. Lui sa che la ha fatta grossa, ma sa che nessuno gli farà mai una colpa... di aver detto una verità.

Alla fine, però, quando tutto sembrava già chiaro e giudicato. Veniamo a sapere che Hannibal è il figlio di un piccolo nobile polacco. Si ritrova con la sua sorellina, orfano dei suoi genitori ammazzati dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale. Ma non basta, alla ritirata dei tedeschi di fronte alla avanzata dell'armata rossa, un gruppo di soldati tedeschi affamati... le uccidono la sorellina e se la mangiano...
Ma ormai a questo punto, la gente già ha digerito l'immagine del mostro incatenato da eliminare come una vergogna che deve sparire. E' lui che deve pagare.
Mi immagino le vittime di tutte le violenze della... storia. Mi immagino la gente che assisteva al rogo della streghe, o di Giordano Bruno, dei gulag, dei campi della Gestapo, delle torture che gli inquisitori di Venezia giudicavano con lo squartamento del condannato in piazza San Marco, mentre il popolo ammirava e godeva...
Allora penso, che Hannibal, malgrado la sua follia malata, ha mantenuto vigile la sua furia...

Gian Berra 2013.
— con Filosofia Veneta - Tola Rotonda par Tutti presso Piazza San Marco, Venice.






lunedì 1 marzo 2010

Un conte de Gian Berra en 2012. Hymne à Pan et les racines vivent en chacun de nous ... Assistez à la Morer, l'arbre des mûres.





free in internet:

Un conte de Gian Berra en 2012. Hymne à Pan et les racines vivent en chacun de nous ... Assistez à la Morer, l'arbre des mûres.

Fenola et Morer.

Une histoire vraie dans la tombe de la Piave, entre Ciano et Covolo Pederobba ....
Lorsque le Piave fait une grande boucle et se tourne résolument vers l'est, à côté de Crocetta et cyan, ses banques se développer sans limite. Et 'possible de marcher pendant des heures entre les
plaines de pierre et ne rencontrer personne. C'est pourquoi je vais souvent là-bas et parmi les herbes sauvages et des correctifs clairsemées d'arbres est possible d'agrandir fière allure dans quelle mesure il peut aller. Là
J'ai des limites et si facile de laisser les souvenirs prennent la couleur de l'air. Sans les motifs de fantaisie et d'imaginer vivre une réalité possible. Il rêve et rappelez-vous, exactement.
Si je regarde vers le sud de l'œil est rempli par la présence de Montello, long, petite colline qui me tient compagnie et encadrée comme un câlin de la rive de Cyan.
Il «si facile à faire route, puis, fatigué, je voudrais aller à un peu rafraîchi. Alors, quand je suis arrivé à Croda Granda, balade en toute sécurité, et l'auberge et le très proche de Fenola.
Dans le matin ou l'après-midi toute personne, et il n'est jamais Fenola est heureux de parler. Je fais le reste dans ma poche que j'ai toujours me payer la nuance de rouge. Parfois aussi répondre
Domenico, toujours distrait et en regardant ennuyé.
Quand je le vois mon coeur commence à battre parce que je l'entends encore raconter son histoire, mais je dois attendre Fenola est dans une bonne humeur. Il ne veut pas entendre
pour rien. Il est l'hôte et doit être respecté.
Aujourd'hui, c'est un après-midi de ceux-ci. Nonchalant et sans idées que je vais aider avec un œuf à la coque à la fin de vin aigre Fenola et regarder vers les peupliers qui ombragent les banques. Une
Une fois, un peu plus bas il y avait une grande flaque d'eau, près d'un lac, et la route nous avons tourné autour. Sur le côté approché de la colline, la route était seulement un sentier qui courait
des arbres. Ceux-ci formaient une forêt où se mêlait le marais.
Un grand solitaire Morer abruptement à partir de la rive, était à la tête de tous ces arbres. Il a grandi sans maîtres formé seulement une tache énorme.
Nous avons marché passé tranquille peu ou indifférent. Il a appelé au respect et obtenu sans difficulté. L'ombre de Morer était un royaume en soi. Et dans ce monde est toujours sombre
Peut-être ... ce n'était pas une bonne idée, mais parfois pas Menico pensé. Il doit être dirigé par les pensées errantes, tant que la route n'existait plus. Il a commencé vers la
grave, même si le soir, maintenant devenu presque du jour au lendemain. La fraîcheur de Septembre vient d'être évoqué et l'air chaud encore invités à pensées troublées.
Que chercher, même parmi ces roches? Menico Restless et inattentif avait déjà oublié la journée de travail et il appela les ténèbres sans aucune raison. Il s'est rendu compte qu'il était loin d'être
lorsque le chemin de la forêt avait déjà couvert la lumière du soir. L'obscurité soudaine le tira de rêver et de laisser un frisson de froid serait de lui un rapide
flash. Il a ralenti son rythme, et conscient de son rythme, il est allé prudemment à l'eau.
Le soupir, comme si il a réalisé qu'il pouvait effectivement l'entendre ... mais juste écouté le silence l'a laissé seul et déçu. Quel était ce murmure qu'il ne pouvait pas entendre?
Furieux de ce qui lui a échappé, il s'est assis sur le sable, entre deux grands chênes, et en regardant vers l'eau près de l'attention gauche errante que quand il rêvait. Il rêvait à l'
l'esprit et les pensées sont libres, mais avec les yeux qui regardent le monde de loin. Donc, tromper sa colère, lâcher ce qu'il a vu en lui-même il se sentait. Sur le coin
yeux, il remarqua un mouvement dans l'obscurité à sa gauche. Il savait qu'il ne pouvait pas tourner la tête, il a estimé que s'il fait tout serait parti. Je savais juste.
Il se laisse guider par l'instinct et faisant semblant de chercher dans le marais, tourna son visage avec suffisamment d'attention à observer. Et puis avec une lenteur infinie, en essayant de se cacher
sa tension, son regard décalé avec une indifférence feinte. Dans le cadre du Morer grand forfaitaire sombre déplacé. Pas tout de suite essayé de comprendre, mais il le laisser sortir pour lui la scène: Un
d'épaisseur, figure voûtée, pliés et tendus, était assis sur le dessus d'une autre figure, avec le soutien de l'énorme tronc. Puffs et houppettes fait de façon tendue et agitée, et l'air sentait Menico
éveiller le sang. Son corps ne pouvait pas ignorer le désir et déjà répondu au rêve caché. Son cou était pressant dans son pantalon et a exigé une attention: Ces deux
fureur flottait de la vie avec des cris étouffés.
Qu'est-ce qu'il était en était trop penché sur la jeune fille, mais il était agité et gémissait comme un cri presque à voix basse. Elle s'est félicitée de lui en l'embrassant et en tirant
vers le déplacement en ondes lentes et rythmiques.
Puis peu à peu le silence a commencé à dominer les moments. Les deux étaient encore embrassé dans une sombre Menico forme de peur d'être vu, elle a également arrêté
respirer.
Vagues de musc navigué en tant que chemins d'air à faible entre les journaux. Il semble que même les arbres d'attente pour le sommet qui a appelé les secours et la libération. Mais le temps
semblait ne jamais passer et tout était en attente en tension; Menico vécu cela comme faisant partie de ce qui se passait.
 Menico déjà perdu votre attention, d'un sommeil hypnotique vaguement lui engourdi et fait lourd, lent ... j'ai failli étouffer quand il s'est levé comme un impressionnant, avec
les jambes tordues et une bosse, les épaules et illimitée petite tête, essayé d'obtenir l'équilibre. Mais Menico frémit quand il a vu et ne voulaient pas croire. Cette créature avait des cornes, ils étaient
arrière petite et courbée comme les chèvres.
Menico gelé comme de la glace. Les yeux déplacé au-dessus d'elle et a alors vu son détendue, appuyé contre le Morer grande, avec les jambes écartées et les bras pendants sur
hanches.
Elle était blanche comme la lune, lisse et presque transparente. Un corps immature, mais avide de la vie. Son visage était délicate, petit, rond, brillant avec des reflets bleus. Cheveux
lisse et claire est tombé sur ses épaules. Un brin de fil d'argent entre ses cuisses se détachait fière qui a accueilli ses yeux.
Elle regarda le géant avec un intérêt naturel, et lui absorbée jusqu'à ... et vu son Menico image.
Elle ne bougeait pas ses yeux, mais l'ai vu. Menico sentir sciogliesi toute volonté. La mer sans fin et il semble clair qu'il a été envelopper chaque pensée.
Il a essayé de se rebeller comme une partie de lui-même, blessé, cria contre lui.
Le cœur semblait éclater dans sa poitrine et les mains griffent le sable. Avec un coup douloureux à ses yeux de ses et a été immédiatement conquis par le regard de Celui
Yeux de feu, détourna la tête et l'ai trouvé. Puis il est devenu la haine. Maintenant, il s'était tourné vers lui. Ses cuisses velues formulé une douleur vive et exagérée. Noir
en noir. Les pieds étaient petits, près de sabots, et j'ai vu un soupçon d'une queue. Même le géant était sur le point de tirer lorsque vous avez pris son poignet velu et le lieu.
Domenico s'est trouvé coincé à regarder tous les deux et le tremblement, enfin écouté sa peur. Il a sauté sans regarder et a couru dans la rue sans penser encore plus. Surmonté d'un
sauté les banques solitaire et sombre. Il a vu les champs où le maïs est desséché, il se sentait grincements effrayés de rats d'égout perturbés. Il courait, courait jusqu'à ce qu'il se trouve
près de la maison de Matiol seigneurs. Puis il s'assit derrière un tas de foin, et se laissa pleurer sans honte.
La lune au dessus de lui consolé, mais il était inutile.
Domenico avait mouillé son pantalon, et maintenant portait en lui le rêve de tous les rêves. Il ne pouvait pas rentrer à la maison comme ça. Non, il l'avait vue, et son image a été fusionnée à son
cuore.Menico l'avait vu, et personne d'autre que lui aurait été plus terrible.
 Il a décidé de rester avec la lune, du moins pour cette nuit-là.

***

Bluette saisit lui Bronza. Il a déjà furieusement serrant le cou de l'homme dans le rêve. La vieille colère et de désespoir sans fin était déjà effacer le plaisir
elle lui avait donné. Mais ne permettrait pas Bluette Bronza furieuse, détruisant ce qui allait arriver. Tira fort avec sa main et l'a amenée fier membre en elle.
Le pressé et l'embrassa à nouveau avec enthousiasme et chaleur.
Bronzes senti le feu et la ruine, mais la chaleur et l'humidité en profondeur Bluette effacée et utilisée pour diluer la tension. Il a coulé au fond de son nouveau. Il a permis à
à ses reins à semer encore la vie. Son.
Il lui a fallu encore se Bluette. Encore et encore ... Il a vécu sur sa lancée et a été en profitant de son fait.
Puis, lentement, la tension a disparu en quelques instants. Toute pensée se calma, et Bronza chuté dans le lit de feuilles à côté de vous, il rêvait avec ses yeux à demi fermés et les absents
la jouissance de quelque chose. Maintenant, presque heureux et content, laisser le fil restent au-delà de l'accent de colère et de souvenirs. Gave de suite les pensées de vengeance et de sang et
s'endormit.
Mais elle croisa les bras sur ses seins nus, en imaginant un frisson de froid. L'homme avait vu son et Bronza. Cette surprise. Tout au long de sa vie, il n'avait jamais nymphe humide
a noté que les humains pouvaient voir les gens de la vie.
Ces singes étaient arrogants aveugle dans le grand monde.
Mais l'homme était un jeune garçon et elle avait attiré son attention. Toujours eu le plaisir de l'abandon à Bronza. Mais le plaisir de gagner mince
humaine était doux comme du miel. Et le miel à l'automne était plus. Ou pas?

***

Domenico n'est pas rentré cette nuit-là. Il dormait dans la grange à côté de la petite fontaine. Puis elle lui montra occupé dans le jardin de la maison. Comme nous étions de bonne heure. Sa mère
lui ai demandé quelque chose, mais ne pensait plus et le laissa seul.
Au lieu de cela Menico ne voyait plus les choses. Quelle heure était-il? Où aller? Mais maintenant ce qu'il y avait à faire? Et les côtés rabotés de vous y étiez devant lui et a demandé à être
choyé. La peau d'une jeune fille, bleu clair et jeune n'avait pas de forme solide, mais il prit une de son désir. Ses yeux étaient d'une tranche de l'infini, et le pria de venir au culte. Sa bouche était une petite fille de jouir du fruit ...
Le Menico ventre était une tension qu'il voulait. Le sexe de Menico revendiquée. Et le jour ne savais rien. Il était seul. Mais ce soir, qu'il serait de retour là-bas. Bien sûr, vous faire!
Elle voulait que la vie.
Le soir de Septembre ici sur le Piave Ciano, sont longs et chauds et les odeurs de l'été sont toujours présents dans l'air immobile. Mais un vague sentiment de malaise, caché
sous la croûte des choses que vous voyez, fait cœurs inquiets. Surtout ceux qui veulent se rencontrer et de se précipiter au toucher et heureuse d'être là. Si
Domenico est venu presque en courant dans les bois de Morer, mais alors quand elle était à quelques pas caché et a écouté. Rien et personne n'était présent. Échos lointains souligné
taire indifférent à sa tension. Il est allé sur le sable et Morer ne dit rien des souvenirs qu'il avait à l'intérieur.
Il était assis en s'appuyant sur le tronc et lentement se laisser envelopper par les ténèbres. Le acceptée comme faisant partie de soi et de pensées calmée.
Bluette entendu quand il était encore caché sur le côté de la forêt. Étage approché par l'étude de son attention. Pourtant, il ne l'avait pas vu, mais il semblait sûr de lui: il
bien caché son désir. Il voulait: un être humain!
Il marcha un peu et est allé prudemment ombre d'un acacia, juste en face de la clairière.
Et Menico rêver les yeux ouverts ne pouvait pas la voir jusqu'à ce qu'une étincelle a allumé la partie cachée de son œil droit et se tourna sur son désir. Le cœur a commencé, et vous
a cessé de respirer. Son dos se raidit et ses yeux ne savaient où regarder. Il la vit sortir de l'obscurité comme si la marche sur un nuage. Elle fait briller la lumière
propre et regarda confiant. Ses bras étaient en baisse naturelle encadré par des cheveux longs et des seins petits mais l'orgueil est à l'affiche. Le ventre invité à sa touffe de
la vie et ses longues jambes à peine bougé, lente et sûre. Il a été capturé par les yeux qurgli. Ils ont été noyés dans une mer de.
Quand elle était la plus proche, il semblait entrer dans la lumière qui l'enveloppait le monde et de tous les temps n'existait plus.
Les mots n'étaient pas nécessaires et il ne se souvenait pas de la toucher. Mais quand il est venu, elle était comme si vous ont été annulés dans la grande mer de la vie et la perte de son identité
rêver et profiter de son étreinte. Il avait essayé de ciel et voulait rien de plus.
Il se sentait ses formes et lui caressa le velours et chaque coup était la plus douce. Le plaisir de l'existence et la vie était une réalité. Le humides, dans lequel il a déménagé était l'invitation à
une éternité de bonheur sans fin ...
Puis ses yeux qui le regardaient en, laissez-le jouer avec les couleurs et l'infini. Il savait quand il a fini.
Lorsque progressivement ramené le reste du monde. Gué avec son près de lui, il ne sentit aucune douleur détachement. Elle ne permet pas son cœur à souffrir et est resté
fermer jusqu'à ce que le sommeil s'empara de lui.

° ° °
Bluette lentement arrachée de l'être humain. Léger comme une feuille lui a permis de rester dans le rêve qui a enlevé et lui a donné la joie. Elle avait capturé son cœur et il maintenant
était à lui pour toujours. Maintenant que l'homme singe avait connu l'infini et ses yeux erraient sur le brouillard jamais.
Elle sentait en lui la force qu'il lui avait donné à son désir. Elle avait un goût différent de ce que lui a donné Bronza: qu'elle ne savait pas Menico de l'arrogance. Il était tout à fait semblable à celui des enfants qui n'ont pas de limites, et oser le jeu, mais ils veulent aussi être rassurés.
Ainsi, grâce à la liaison qu'elle avait créé, il se tint dans cette nouvelle saveur. Une nouvelle couleur lui rempli et Bluette savait qu'il avait gagné.
Ensuite, le froid de la nuit l'air Menico réveillé, surpris de trouver qu'il ya des nonchalamment habillé. Il a vu la lune, et l'obscurité autour de lui était comme une couverture de velours. Elle avait disparu. Mais c'était comme s'il était encore avec lui. L'intérieur sentait comme une chose conquise. Il en fit sa.
Une partie de lui voulait le toucher, et même regarder dans les yeux, mais je savais que ne viendrait pas. Il a touché le ciel et les choses ne serait jamais la même.
Domenico a malheureusement vers le cyan. Maintenant, les yeux ne pouvaient voir les ombres des arbres presque vivant, et loin, il a remarqué d'étranges reflets sur Montello s'élançant au-dessus de la forêt. Il se sentait l'
appel hibou, et pour la première fois il se sentait sans aucune gêne, et même voulu répondre à la salutation. C'en était assez pour lui donner un peu de chaleur.
Menico senti tourner le monde autour de lui, et ce sentiment lui inspirait et lui réconforté ...
Domenico n'était plus seul.

° ° ° °

Quelques années plus tard, dans un après-midi Septembre, Fenola était agité. Il était toujours quand ils sont venus à son auberge Menico et Gian. Ces deux regardé comme ils pourraient convenir. Et ils étaient toujours dans les plus étranges fois. Quel jour est aujourd'hui? Déjà aujourd'hui, et demain c'est vendredi les touristes commencent à arriver de Trévise et de Venise. Ils sont ceux qui remplissent l'auberge chaque week-end. Si Fenola dû compter sur les habitants de Cyan ou Covolo, il aurait déjà fermé la taverne.
Il voit dans la distance que les deux se saluent: retour Menico à Cyan et Gian déclenche en bas de la tombe, à Covolo. Déjà, il Menico Parmi Fenola et un vieux rouille ...
Fenola rappeler que le temps où son père, un an avant sa mort et qui a quitté la taverne pour un héritage, il a voulu couper le grand arbre des mûres pour son bois. Il a appelé deux de ses amis pour l'aider.
Ils ont coupé le tronc avec beaucoup de peine et de sueur, mais le bois a duré longtemps. N'oubliez pas que lorsque Menico entendu parler, a couru l'auberge crier qu'ils avaient fait quelque chose
dégoûtant. C'était la première fois que j'ai vu Menico colère, le visage rouge. Il semblait fou, et puis il a commencé à pleurer comme un bébé! Avant sa mère et puis aussi
d'autres présentent avait consolé en offrant un soupçon de vin rouge et un sandwich aux anchois. Puis Menico calmé et rien de plus a été dit. Domenico ne s'était jamais marié et vivait seul
sur les banques, mais au moins une fois par semaine a été l'auberge. Mais pour les goûts de Fenola était trop étourdi. Maintenant, cependant, était de préparer l'auberge pour la fin
semaine ...
Déjà. Je sais que je vais passer du temps pour appeler à entrer dans de vieilles histoires. Mais je m'empresse d'ajouter que sans doute que quelqu'un a vu. Personne ne veut prendre la parole et honte. Mais je
n'a pas d'importance. Je tiens à dire au moins une fois ici que personne ne me connaît et bien que je considère être fou pour ne pas m'en fous.
Il est dit que une ombre tire de temps en temps où il y avait une fois un grand arbre des mûres.
L'ombre est noire et grande, semble également avoir des cornes et une queue. Quelqu'un at-il vu les yeux de ce monstre sont rouge et plein de fureur et de colère.
Qui a vu le diable dans ce lieu nous sommes rentrés.

© 2012 Gian Berra





Io cerco l’avventura di svelare la maschera di Venezia. Essa non è solo ciò che appare agli occhi di chi

vive un eterno carnevale di inizio secolo. Venezia nasconde con misteriosa ironia il volto beffardo di

chi ha visto e vissuto tempi simili ai nostri. Il volto barocco che Venezia ci mostra è la sostanza e la

vitalità della Natura. Il suo vero aspetto si nasconde con maschere barocche che illudono e catturano per

una notte, ma lasciano una lieve tristezza e un incanto che non riempie l’anima.
Venezia è solo un simbolo relativo.
Per  l'anima di Vnezia non esiste nulla di assoluto. L'assoluto è un inganno per i deboli.
Io uso Venezia per svelare la sua maschera.

http://sites.google.com/site/veniceworldart/

venerdì 5 febbraio 2010

artebarocca anche su google! Da Gian Berra




    E'solo una roncola che viene da lontano  ma sa tanto di patetico. Chissà se anche google usa tali utensili. io però uso google sites per
gli usi consentiti:

 http://sites.google.com/site/gianberrasite/

So di non offendere nessuno chiedendo di partecipare alla mia immortalità su Google
gianberra






new GENERAL OPERATIONAL SHAMANIC PSYCHOLOGY. Gian Berra

  new GENERAL OPERATIONAL SHAMANIC PSYCHOLOGY. Gian Berra Third version complete with illustrations.  Added new chapters with interview with...