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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2013

Sfida alla Dea Vita e la suo programma DNA. Follie di Gian Berra

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Sfida al DNA, quarta parte.
Il carciofo Narciso e orgoglioso di Gian Berra.

Che belli i pomodori dietro il carciofo? Non è vero? Ma era già fine settembre di 7 anni fa, e il primo freddo li ha bloccati verdi. Che sia da farli fritti come nel film?
No, è ovvio, ma che bello il carciofo che è fiorito nel suo splendore. La gente passando per la strada mi diceva: ma non lo cogli, non lo tiri via prima che fiorisca?
Io sorridevo e mi inventavo scuse, per farli passare oltre. Non potevo dire loro che stavo fregando alla grande il DNA. Lo menavo in giro come uno stupido, come in realtà è il programma ottuso, ma prezioso racchiuso nella nostra eredità biologica.
Perché mai dovremmo agire come macchinette programmate? Le civiltà, quando hanno risolto i problemi primari del mangiare, del territorio protetto, possono godere del surplus e creare il loro DNA mentale fatto a loro propria immagine. Questa è la cultura: E' rimirare sé stessi, misurarsi, e se le condizioni lo consentono... giocare.…

Cosa è un totem? Note di follia.

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Prima parte
Ecco provo a rispondere alla domanda: Cosa è un totem?

Questo è un gruppo di filosofi ( più o meno) Allora è d'obbligo non insegnare niente, ma raccontare le proprie esperienze personali. Io racconto le mie.La mia è stata una strada lunga per arrivare a queste cose. Penso che il DNA non è solo qualcosa di biologico materiale, ma anche di temperamento. Ci viene messo dentro come una possibilità da usare o no.
Io ho ricevuto di sicuro qualcosa di feroce. Mi ha fatto capire che se lo ascolto,  bene, OK. Se non ascolto Lui ( maiuscolo), non mi lascerà mai in pace.
Così ho vissuto un mucchio di casini personali. Ho rinunciato a stare comodo, e così avanti col caos personale. La cosa più misteriosa è che quando ascoltavo questo DNA nascosto, le cose andavano un pochino meglio. Ma come ascoltarlo?
Il cervello nascosto ( inconscio) non parla con le parole. Lui è anche una cosa assassina per la mente cosciente. Lui non ha il concetto di tempo. Per Lui un giorno vale come un anno…

Gian Berra e Bruno Donadel a cena a Solighetto il 13 settembre 2013 per parlare dell'anima del popolo veneto...

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Gian Berra e Bruno Donadel a cena a Solighetto il 13 settembre 2013 per parlare dell'anima del popolo veneto...






La cena con Bruno Donadel. 13 settembre 2013 a Sologhetto.

Ho lasciato passare due mesi dal quel 13 settembre 2013 che ho incontrato Bruno Donadel. Meglio lasciare che i ricordi possano riposare e poi farli tornare fuori.
Donadel ha la fortuna che lui ha costruito con cura durante tutta una vita. Amici fidati che lo apprezzano e lo seguono e lo tengono in costante compagnia. Cene, pranzi, incontri, fughe e viaggi per sfogare la vita. E un numero di collezionisti infinito. Ancora oggi riceve commissioni e inviti.
Lui naturalmente fa il difficile, si sdegna, fugge, ti guarda male e qualche volta ti schernisce come a dire: Ma ti chi situ? In realtà il suo cuore è grande, sincero, generoso. Ma ruvido, come il vero uomo veneto di una volta. Era grande amico del poeta Andrea Zanzotto e adesso anche di Mauro Corona. Anime simili prima o poi si incontrano.
Era una bella serata di set…