La donna veneta è la Dea che protegge da secoli la nostra identità. La vera e unica (?) è figlia di Asherah. Gian Berra



La femmina veneta
Gian Berra 2013



La donna veneta è la Dea che protegge da secoli la nostra identità.

Sempre bella, forte, paziente la femmina veneta, Dea che protegge la nostra identità di popolo antico, fiero e tenace, attende che i maschi veneti risveglino il loro coraggio.
Paziente osserva la follia che da secoli i maligni scarafaggi dell'assoluta impotenza mettono nell'anima dei suoi figli appena nati. Non può combatterla da sola. Paziente subisce la violenza con cui lei viene derisa, sporcata, umiliata e disprezzata.
Lei, la Dea che dona la vita, e tenuta in un angolo di impotenza. Il maschio giovane veneto la cerca per sfogare la sua furia, poi la scarica ad allevare i sui figli. Poi da vecchia, la Dea baderà ai suoi nipoti con amore ancora ignorato. A lei veniva imposto un fazzoletto scuro in testa per nascondere la sua luce. Oggi il maschio veneto ha timore della sua potenza: non sa capire il suo potere.
La Dea, paziente aspetta che lui finalmente scopra le paure e l'impotenza che da maschio ancora si porta dentro. Mai la Dea ha ricevuto un “ti amo”, una parola cancellata per sempre dal dialetto dei padri. Lei è paziente, vede la rabbia nascosta dentro l'anima del suo popolo, ma non può che attendere. Lei, La Dea, svilita, chiamata puttana, santa, oggetto da usare, con poca identità, con affetto e bontà spesa invano...lei continua a creare la vita.
Nessuna riconoscenza, nessun merito, così poco amore per i suoi doni dati gratis.
Nessuno la adora, nessuno si china davanti alla sua sacralità naturale.
Lei guarda da lontano i suoi maschi che perdono la loro vita in club sportivi, politici e alla cura dell'osteria e della chiesetta vicino casa.
Loro, i maschi veneti ancora non si vergognano di avere venduto la loro anima alla illusione di avere un grosso uccello, lungo, duro, fisso, eroico e roseo nella tensione verso un chiaro sfogo di latte che fertilizza solo le loro illusioni. Ma ancora portano dure mutande di cuoio per riparare quella parte delicata.
E la femmina veneta aspetta, ed accudisce alla vita con tenacia.


La vera e unica (?) è figlia di Asherah, tradita dall'inganno di quel maschio depravato che veniva dalle sabbie del deserto...

www.ditadifulmine.net/2011/03/asherah-la-moglie-di-dio.html#.UuJ-qdIuJdh


Gian Berra 2013





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